martedì 19 giugno 2012

...Una spumeggiante sceneggiatura

Le luci della ribalta per la dolce Biancaneve, per i 6 nanetti trasformati in lucenti Winx e per la bella quanto perfida matrigna sembrano ormai un lontano ricordo, ma è anche a loro, che si sono prestati per fare da apripista lo scorso anno, che dobbiamo parte del grande successo di questa nuova e spumeggiante sceneggiatura pensata dal regista in erba Paolo Di Prima, plasmata con l'aiuto di Davide Camazzini e messa in scena da un sempre più esuberante e coinvolgente gruppo di genitori, che oramai è a tutti gli effetti, la grande "Compagnia dei Genitori" della Scuola di Cavazzale.
La prima di "Il magico bosco delle fiabe" è andata in scena lo scorso 2 Giugno alle ore 17.00 presso l'Aula Magna di Cavazzale. A presenziare divertiti, oltre a bambini, genitori, nonni e insegnanti due fans sempre  presenti della Compagnia, il nostro sindaco Alessandro Zoppelletto e la dirigente scolastica Susanna Busolo.
Se lo scorso anno avevamo divertito grandi e piccini con una rivisitazione in chiave moderna della favola di Biancaneve, quest'anno, la Compagnia ha osato condire diversi personaggi delle fiabe classiche come Cenerentola, Aurora, il Gatto e la Volpe, Pinocchio, il Grillo Parlante, Cappuccetto Rosso, il Lupo,il Cappellaio Matto, fate e maghi in un'eccentrica commedia a misura di bambino, dove tutto veniva sapientemente ribaltato dall'oscuro Martufello. Il successo di questo spettacolo si deve in primis al regista e sceneggiatore per l'originalità del copione, ai genitori-attori tutti che si sono prestati a ore e ore di prove estenuanti e che hanno saputo trasformare e far amare il loro personaggio e al team di tecnici, che nell'ombra hanno fatto vere e proprie magie con musiche, scenografie e costumi.
Il grazie va a tutti, di cuore;al Sindaco per la costante presenza e perchè crede e appoggia queste iniziative, alla dirigente scolastica per la grande disponibilità che riserva al gruppo di genitori, al pubblico numerosissimo che ha riempito il teatro, a chi ha fondato la Compagnia dei Genitori, ha chi ha creduto in questo nuovo progetto e ci ha messo la faccia e a chi si è già preso l'onere di sfornare, forse una nuova fiaba per il prossimo Natale.

Mara Dotto



Foto: Evelyn Rancan
Montaggio video: Francesco Fusco

mercoledì 13 giugno 2012

...DI PAROLE E DI EMOZIONI!


Grazie a chi ha lavorato nell’ombra
Eccomi, di solito eravate abituati a ricevere le mie mail ad un orario da “bollino rosso”, stasera avrei dovuto essere alla scuola materna invece …libero!!! Inizio questo scritto alle 22,20 poi, apro la mail….”una tempesta perfetta” siete carinissimi. Ed ormai è mezzanotte (attenta cenerentola).
Insomma, incredibile (ma nemmeno tanto) mi  Mancate!!! (un po’ più le attrici ad essere sincero.). 
Sono sicuro che ognuno di voi abbia vissuto questa esperienza in modo differente, per qualcuno era la prima volta, qualcun altro era già un “veterano del palcoscenico”, ma penso che un po’ tutti siamo stati ammaliati, travolti, affascinati , dalla indescrivibile magia del teatro (e non avete ancora respirato il legno del palcoscenico).
Spesso durante la giornata ci troviamo a recitare dei ruoli e ad indossare delle maschere che non ci piacciono per una volta l’abbiamo indossata per piacere nostro, per divertirci e di conseguenza per divertire.
Lo so che i ringraziamenti fanno tanto da “oscar della tv” quando qualcuno bisogna pur ringraziarlo, ma … Io mi sono proprio divertito, tanto e vi ringrazio per l’entusiasmo (che alla fine c’è stato per tutti)  che avete messo in questa nuova esperienza è stato bello “fare teatro” con voi, conoscere qualcuno un po’ più da vicino. Grazie anche per avermi supportato e sopportato, per aver superato le perplessità del testo (le avevo anch’io).
Grazie a chi ha lavorato nell’ombra (non inteso come bicchiere di vino!!!); a parte gli scherzi, grazie ai tecnici tutti, senza di loro non avremmo fatto niente.
Un grazie al sempre presente Davide, prezioso “consulente”  con il quale mi diverto sempre a fare le presentazioni. Un super-grazie al mitico FF … ineguagliabile!!!!!
 … Bravi, bravi, bravi…!!! Un abbraccio a tutti.
Mò mi fermo altrimenti non mi resta niente per il “libro dei ricordi” di Davide
Vi saluto con:
“non capisco proprio, scusi buon uomo, scusa…scusa…Scusaaa…ma che noia che barba, stai sciallo!! Ma non è giusto, non è affatto giusto.. o ve ne pentirete, così dice la storia, nemmeno come cameriere?, nooo, ha fatto proprio bene ..a…aauuuuu, miaoo,  !!!”

Paolo, il regista attore e sceneggiatore

Ognuno di noi ha portato un mattoncino
non potevo esimermi dal dire 2 parole, rigorosamente dopo il regista come è stato sempre in questa avventura

MI SONO DIVERTITO!!!
Sembrerà una banalità, ma se tornate e sabato pomeriggio è l'ultima cosa che ho raccomandato prima di andare in scena: DIVERTITEVI! DIVERTIAMOCI! solo così riusciremo a far divertire chi è venuto a vederci, ed è la cosa su cui ho insistito fin dalla prima volta che mi sono auto proclamato consulente, spingere l’un l'altro a divertirsi.
Mi piace la sottolineatura di Paolo sul valore della differenza. Ognuno di noi ha portato un mattoncino, un pezzo di se stesso e l’ha condiviso, ricevendo dagli altri un feed-back, qualcosa di ritorno, trasformando così le individualità in esperienza corale
Il teatro, nel suo insieme, è incredibile, così facile e così difficile allo stesso tempo, così semplice e così complicato, a volte terapeutico e a volte così ermetico così spigoloso, può far emergere in chi lo pratica tratti spesso insospettabili, a volte incontrollabili, è forse per questo che va preso a piccole dosi.
Un illustre del teatro che ho avuto l'onore di conoscere, ha affermato qualche tempo fa: il teatro fa pensare chi lo guarda e chi lo interpreta, se uno deve spegnere il cervello si metta pure sul divano e accenda la tv. Ora, non facciamola così sociologica la faccenda, ma per interpretare il personaggio abbiamo pensato, per ricominciare dopo anni a imparare a memoria (per qualcuno), abbiamo pensato, ci siamo sbattuti per le musiche, scenografie, allestimenti, costumi, organizzazioni, orari, montare, smontare, anche solo per stare con gli altri o con noi stessi, e siamo riusciti nell'intento di tenere gli spettatori incollati alle sedie (scomode) per + di 1 h. Non è pensare qs? Pensare ci fa sentire vivi, ci fa crescere anche dopo gli "anta", ci fa stare nel mondo senza subirlo per forza.
Giusto per fare "l'opposizione" costruttiva, dico che per una volta abbiamo gettato la maschera, qualsiasi essa sia, e siamo tornati noi stessi, lasciandoci andare come solo i bimbi riescono a fare quando giocano ai travestimenti, liberi da imposizioni e schemi o ruoli, e ci siamo divertiti appunto con una naturalezza fanciullesca.
Ringrazio veramente Tutti, senza distinzione, per avermi "adottato", ascoltato, lavorato, entusiasmato e probabilmente a volte sopportato. Un grazie particolare a Paolo che mi ha avuto/voluto come presenza sicuramente ingombrante per gran parte del percorso.

Un bacio (tipo quello del principe a Aurora però) alle donne e un abbraccio agli uomini.
Davide, assistente regia e mental coach

SCIALLI ragazzi
L'ex matrigna alias Cappuccetto rosso voleva scrivere un grande grazie a tutti quanti
Dove potrò trovare un Capellaio Matto partecipa ad una maratona al mattino e poi si sciroppa 600 km per fare una recita per dei bambini?
E un psicologo aiuto regista che mi bacchetta amorevolmente (per il mio personaggio)?
E dove troverò un lupo che guarda sempre gli estintori?
E la mia amica “salva memoria” Principessa Aurora?
Per non parlare della “Belle Tettine Fata Smemorina”. Non me la ricordavo mai la battuta.
E il Gatto e la Volpe? Due consulenti così ?
Che due......Cubiche ho fatto al regista perché non sentivo il personaggio......
Per non parlare di Cenerentola, con lei ho un debito, ti devo una settimana di brontolamenti.....e lamenti. Lei che mi aveva già sopportato durante la pittura della biblioteca.
Per Fata Lucilla, Merlino, Evelyn, Mara, Milena, Luca, Francesco, Manuela, Alessandra, Giulia, che dire? siete stati fantastici.
E per ultimo ma non meno importante, il Principe Principiante come potrò fare senza il suo buon umore?
Mi mancherete un sacco.
Alla prossima.....
Siamo veramente grandi

Michela “cappuccetto”


IL DUBBIO e LA PROPOSTA

.. e adesso?
E' il pensiero che ha iniziato a ronzarmi nella crapa 1' dopo che lo spettacolo è iniziato, non finito, INIZIATO, (qualcuno lo sa già, e mi ha dato del matto..), cercando di immaginarmi come si potrebbe "lavorare" tutti insieme ancora, magari con qualche nuovo ingresso e qualche inevitabile uscita, al fatto che tutto d'un tratto l'appuntamento fisso (doppio) delle prove non c'è più. Non so voi, ma io qs "cosa" la subisco sempre e, anche se sembra abbia partecipato poco, confesso fin d'ora che mi mancherà..quindi, a chi ha voglia, chi se la sente chiedo ancora un ultimo sforzo.
Vi chiedo di tornare indietro, di ripercorrere tutta la strada fatta per arrivare fino a sabato 02.06, dai primi rifiuti alle prime prove, ai personaggi mal digeriti e poi amati alla follia, alle raccomandazioni, alle prove con musica, ai consigli e ai rimproveri, a chi ci è stato sugli zebedei subito e che poi avete imparato a conoscere ed apprezzare, spiegando come avete pensato ai costumi, all'illuminazione sul personaggio, alle scenografie, alle musiche, come avete affrontato il tutto, fino a sabato, fino a domenica, al giorno dopo insomma.
Ci saranno anche le mie e quelle di Paolo ovviamente, così come spero ci saranno le righe di Milena e Mara che quest'anno hanno tentato (senza successo) di rimanere ai margini, quelle di Evelyn e magari di Luca, quelle di Francesco.
Perché tutto questo? perché il viaggio conta come la destinazione..

Un bacio alle donne e un abbraccio con pacca agli uomini.
Davide


I COMMENTI

Vi ho invidiati, nel modo più buono possibile..
Si è chiuso il sipario, si sono spente le luci, l'aula Magna si è svuotata.
L'aula Magna... teatro di quel coro di "bravi, bravi, bravi" che più di ogni altra cosa mi ha scosso in questa nuova avventura.
Eppure, anche se questa volta ho preferito rimanere nell'ombra, eclissarmi e lasciare che la mia presenza occupasse solo una sedia della prima fila di questo pseudo teatro, l'emozione è stata forte e quasi paragonabile a quella scossa di adrenalina provata lo scorso anno, a pochi secondi dall'ingresso.
Il bello del teatro, però, è che quando si apre il sipario, quando si accendono le luci, all'improvviso, l'attore si dimentica di essere un attore, l'attore si dimentica di avere una parte da recitare, si dimentica di tutte le persone che lo osservano e si trasforma, come per magia, nel personaggio....o almeno per me lo è stato; ma questa, per me, è una emozione che in questa occasione non ho provato...
Quest'anno avevo fatto una promesso, a una bambina. Con grande rammarico, con grande nostalgia... ma glielo avevo promesso nell'istante in cui si era chiuso il sipario lo scorso natale, e con addosso, ancora i vestiti di Biancaneve, le dissi: "te lo prometto, Bi, la prossima volta non recito, rimango a casa con te, non uscirò tutte le settimane; ti prometto che non ci sarà nessun cacciatore e nessuna matrigna che uccideranno la tua mamma-Biancaneve".
Potevo forse venire meno ad una promessa? Poi ero esausta, un po’ demotivata. Si insomma, mancava la spinta, ma tanto per non volermi eclissare completamente, o forse per l'orgoglio di non voler lasciare quello che a Febbraio 2011, 4 matti, io, Milena, Massimo e Michela, avevamo deciso di fondare (La Compagnia dei Genitori), ho voluto, comunque, dare il mio piccolo contributo, anche se un po’ sottotono, anche se in disparte.
Il risultato? Chiaro, lampante... la nostalgia del palcoscenico si è fatta sentire fin dal giorno in cui ho messo piede alle prove. Vi ho invidiati, nel modo più buono possibile.
Così, mi sono rimboccata le maniche e ho tentato di fare qualche telefonata per i vestiti, imbandire la tavola per un cappellaio matto, dilettarmi con stoffe e perline per creare un dolce, delle ciambelle e quant'altro, ma senza dimenticare quella promessa.
Questa esperienza mi ha arricchito ancora di più. Lo scorso anno ho provato il palco, quest'anno ho provato il dietro le quinte e lo consiglio, di cuore e a tutti, per una volta. Per me è stato un altro modo di vedere il teatro.
E così con la mano tremante e il batticuore, come di chi sta per entrare in scena, ho assaporato ogni vostra performance, ogni vostra parola, ogni vostro battere di ciglio. 
E' rimasta la nostalgia del palcoscenico, la voglia di rimettersi in gioco, di tornare a calca le scene (si dice così?) forse, se ce ne sarà il modo, con un nuovo progetto, anche se a conti fatti posso considerarmi doppiamente felice: abbiamo fatto felici i bambini e io, nel mio piccolo, ho mantenuto la promessa fatta ad una bambina molto speciale, la mia!!!
Grazie a tutti e alla prossima!

Mara, ghost planner


Se recitano gli altri perché non io!?
Ora dico anch’io quello che penso!
Sono stato veramente fortunato a non aver trovato un sostituto per la parte di Merlino (c’ho provato per un mese intero ad “offrire” la parte a qualcun'altro) e ringrazio tutti quelli che mi hanno incitato a provarci.
Ero abituato a lavorare dietro le quinte, ruolo che mi piace e continuerò a fare, ma non avrei mai pensato di “recitare” perché il solo pensiero di trovarmi di fronte al pubblico mi metteva un bel po’ di ansia, ma poi mi sono detto:
-“Se recitano gli altri perché non io!”-
Così, prova dopo prova, ho preso fiducia, anche perché tornare indietro non era più possibile, ho cominciato a conoscere un po’ di più tutti voi, e questo mi ha dato sicurezza, ho trovato dei veri amici, e questo mi ha reso molto felice, ma soprattutto ho capito veramente quel era lo scopo per il quale ci ritrovavamo a fare le prove tutte le settimane eccitati e contenti come un gatto quando fa le fusa: far divertire i nostri bambini ancora una volta.

Pensavo, invece, a come “mescolare” il mio nome con quello del mago per trovare un nickname divertente… ne è uscito Merdino.

Dino il Mago Merlino.

il testo è bello ... se riuscissi a capirlo ...
Volete la mia “storia”?
Siamo a  febbraio quando e non si sente nessuno. Malgrado vedessi il nostro caro regista confabulare con Francesco, nonostante fremessi per vedere cosa cavolo aveva partorito non emergeva nulla,  tutto muto, non sentivo nessuno per cominciare anzi ricominciare una nuova avventura dopo quella dell winx.
Ho mandato una mail di convocazione, ed di colpo  ci troviamo tutti all'appuntamento per iniziare..., registriamo le defezioni e gli addii, parliamo, definiamo le presenze ma ... Scusate ma il copione?
Le nuove leve, non conoscendo Paolo, sono fiduciose.
Si comincia.... il testo è bello ... se riuscissi a capirlo ... incasinato non rende l’idea
La mia parte? Volevo levarmi di dosso il ruolo della cattiva (la matrigna), e quindi scelgo la parte dolce gentile infantile.....di Cappuccetto Rosso, meglio di così! Dopo la lettura e un paio di prove mi trovo a rimpiangere la strega di Biancaneve e le sue cattiverie.
Questo personaggio non era “mio”, nemmeno dopo prove e riprove anche la memoria non c’era, il rifiuto era totale...
E adesso' mi sono detta cosa faccio?
Vedevo il mio Cappuccetto in maniera diversa da quello della fiaba, ma non avevo il coraggio di dirlo a Paolo per rispetto del suo ruolo e del lavoro che aveva fatto.
E quando pensavo di mollare..., nel momento stesso in cui la fiducia era ai minimi storici, Paolo stesso mi tende una mano e mi suggerisce di recitare (parola grossa) come sentiamo noi il personaggio… e lo stesso fa Davide insistendo nel fare “il nostro” personaggio, affrancandoci da quello classico della fiaba o del film d’animazione.
Spinta quindi dai meravigliosi suggerimenti di Davide cambio tutto, battute (scialla ndr), azioni, gesti ed espressioni ed ecco che la strega emerge nuovamente perché la MIA pozione magica funziona, il filtro è quello che mi fa essere e diventare IL MIO Cappuccetto Rosso.
Da qui iniziano nuove emozioni ed entusiasmi per partecipare con rinnovato spirito alle prove.
Sono tardiva lo so, ma sicura.
Cosa posso dire? Un'esperienza, travolgente, come le cotte adolescenziali.
Le persone mi sono entrate dentro all'anima, al cuore, e ho preso questo momento come ancora di salvezza.
Ho assaporato ogni odore , profumo, critica, complimento, risata, sentimento, emozione, adrenalina, stanchezza... tutto proprio tutto nella sua interezza.
E quando Sabato sono entrata in aula Magna per prepararmi ero un po’ triste perché sapevo che, come i flirt che ti fanno palpitare da non riuscire a respirare, poi, finiscono in un soffio di vento di primavera (non sapevo di essere così romantica ndr).
Ringrazio nuovamente Davide, senza timore, perché ha saputo toccare le corde giuste e lavorare con me con fiducia.
Grazie di cuore.
Un abbraccio

Michela, Cappuccetto Rosso

un manipolo di genitori pronti a mettersi in gioco
La mia esperienza è stata essenzialmente da “esterna” al gruppo. Quello che mi è piaciuto molto è stato vedere da fuori la nascita, lo sviluppo-evoluzione e in fine il risultato di un’opera teatrale (perché stavolta sembrava veramente di essere a teatro) inventata da un manipolo di genitori pronti a mettersi in gioco. Nulla di trascurato, tutto molto “professionale”. Nelle serate delle prove respiravo impegno, passione, entusiasmo. Ammirevoli! Un bravo speciale lo dedico alla mente (malata) del buon Paolo.
Evelyn, press agent e direttore della fotografia

un nuovo inizio
Dopo TIP e TAP, che mi hanno dato una botta di vita e di gioia, tornare a mettermi in gioco è stata una sfida con me stessa perché' ho riscoperto la voglia di stare in compagnia.
Come tutti gli inizi, quando si comincia qualcosa di nuovo, c’è sempre un po' di paura a togliere la “maschera” di tutti i  giorni ed essere noi stessi..., con questa esperienza, per me stupenda,  c’è 'stato un nuovo inizio..., ho trovato delle persone vere, calorose e grintose... che mi hanno aiutato tantissimo anche ad affrontare la vita quotidiana.
Da ognuno di voi ho imparato qualcosa e, a dire il vero, non ho trovato rompiscatole, ho apprezzato le critiche e gli incoraggiamenti e ringrazio Davide e Paolo per i preziosi consigli. Alla fine il gatto me lo sono praticamente cucito addosso, sono diventata un felino a 360°, pezzo per pezzo, ci ho lavorato a casa con passione e dedizione,  dal costume al trucco, pensando anche alla mia compare volpe, perché,  naturalmente, senza di lei non sarei potuta esistere.
Ecco tutto
In sintesi:  GRAZIE PER AVERMI FATTO USCIRE DAL LETARGO, E PER QUESTO MI IMPEGNO AD ESSERCI SEMPRE QUALSIASI COSA SI FACCIA!!!!!

Paola il gatto della ditta Cat & Fox

sera dopo sera il tutto cresceva
Iniziamo col dire che al momento della lettura del copione e dell’assegnazione delle parti mi è scappato un bel “ACCIDERBOLINA!”… e dentro di me ho detto: “Volevi una parte più lunga…… ciapetea!”.
Pronti via e Paola centra subito il personaggio con Maoooo,  mentre la socia Elisabetta sembra moooolto scettica, ma anche gli altri attori palesavano qualche difficoltà.
Merlino poco mago e tanto Dino, Manuela con la verve di quelle auto che girano a tre cilindri, Silvia perfetta già dal primo minuto, la fata smemorina diciamo che partita con la prima misura..., fata Lucilla non mi convinceva molto, così come nutrivo molto dubbi sul cappellaio, non tanto per le sue qualità teatrali, ma per la sua necessaria mezza maratona (questo xe proprio fulminà….) Aggiungeteci che  Azzurro  continuava a ripetere che era un casino mentre io sostenevo, sin dalle prime sere che, se tutto filava dritto poteva riuscire bene, ma al primo intoppo si sarebbe piantato tutto.
Ma, come un dolce, di quelli a lunga lievitazione, dove c’è bisogno anche di più impasti, sera dopo sera il tutto cresceva, chi più e chi meno, chi prima e chi dopo ma ognuno diventava il proprio personaggio, e il tutto prendeva forme sempre più convincenti.
Da parte mia, ad un certo punto, mi sono detto: “non imitare lupo Lucio della tv, fallo come lo vedi tu: feroce e mattacchione” e, sembrerà strano, ma da quel momento mi ho capito su come avrei dovuto/voluto fare quella parte (almeno dal mio punto di vista).
Poi, siamo arrivati agli ultimi giorni, con le modifiche ai copioni (inserimento dell’interazione coni  bambini – troppo bello!), alla prova costumi e l’immancabile coreografia di Erica, che per non sbagliare ho filmato con il cellulare.
Strano ma vero a quel punto ho visto il vero salto di qualità praticamente di tutti, e lì ho capito che sarebbe stata una grande giornata….
E così è stato!!!
Il giorno della recita è un giorno a se, un mix di fatica, emozione e adrenalina, che ha toccato il punto massimo al momento della proiezione del trailer, lì ero carico come una molla!
Per ultimo ma più importante di tutto, e te lo dico con il mio inglese:  finché la compagnia resiste con questo spirito, voglia di collaborare, aiutarsi umilmente e  non ci si rompe troppo le balle a vicenda il tutto potrà continuare in maniera splendida!

Stefano il Lupo feroce e mattacchione


a me il color salmone sbatte
Eccomi qua: Fata Lucilla
Sempre in ritardo come il Bianconiglio di Alice....ma quella è un'altra storia!
Tutto è iniziato quando, avendo notato l'invito alla riunione della Compagnia dei genitori, con Silvia avevamo deciso di buttarci in questa nuova avventura...
Devo dire che all'inizio ero un po’ titubante sia perché dopo la prima lettura del copione la trama non mi aveva “preso” per niente (anzi mi ero proprio persa nei vari cambi di personaggi), sia perché già impegnata nelle prove del coro e quindi ho dovuto tribolare parecchio per conciliare tutto!
Una volta assegnate le parti però (e lì mi sono completamente affidata al nostro regista che mi vedeva nella parte di 'sta fata Lucilla che non si è capito da che storia sia uscita fuori), e da brava masochista quale sono, ho iniziato ad appassionarmi al tutto...
Ma lì sono iniziati i primi dolori: "....voce...più voce...il palcoscenico è tuo riempilo....non stare lì impalata...non voltare le spalle al pubblico...devi essere decisa e incisiva una fata comandante e rompiscatole...." si ma che cavolo di fata madrina sono allora?
Confesso che ho affrontato un bel momento di crisi fra questo personaggio che proprio non mi entrava nella pelle, e la stanchezza dei vari impegni che si sovrapponevano (esci di corsa dal lavoro, raccatta le bambine al volo, butta i gatti in pentola e apri le scatolette nelle ciotole....no no al contrario...! Controlla i compiti, strozzati con qualcosa ingurgitato al volo, stacca le bambine dalle gambe che per forza volevano venire con me...)
Ma poi è arrivato il mitico Davide, rompiscatole si...ma tanto in gamba da farci sperimentare direttamente cosa volevano farci capire lui e Paolo con i loro consigli.
Abbiamo fatto una lezione sperimentale e lì, a parte che mi sono divertita tantissimo, ho capito come muovermi in scena e che, anche se dimenticavo una battuta o la dimenticavano i miei partner, sarei stata in grado di improvvisare.
Poi ho riflettuto sul mio personaggio e su come interpretarlo visto che, non esistendo, non potevo riferirmi a nessun modello, e così rifacendomi ai suggerimenti di Paolo e, a come la vedevo io, ...è uscita la MIA Fata Lucilla, e devo dire che ne sono proprio soddisfatta (a parte il vestito...a me il color salmone sbatte...n.d.r.).
Quello che è stato grandioso è stato il nostro spirito di gruppo, il nostro aiutarci e supportarci, le battute nel backstage...insomma penso che quell'armonia che si è creata fra noi  siamo riusciti a trasmetterla anche agli spettatori che si continuano a complimentare, e non per pura cortesia....siamo proprio piaciuti!
Incredibile vero?
Ragazzi è stato meraviglioso.... e devo ringraziare i miei compagni di avventura (tutti tutti),  la mia famiglia che ormai mi aveva dato per desaparecidos...in particolare il santuomo di mio marito che mi ha supportato e sopportato ("ma davvero ho la voce così bassa?...." "senti come la dico questa battuta" "mi aiuti a fare il cappello" " mi rivesti la zucca"...."no stasera non puoi andare via tu..e anenache mercoledì e neanche venerdì...").
Ecco non mi resta che concludere con: Salacadula...mencicabula...bidibibodibibu...e lo spettacolo non ci sta più.....

Antonella fata Lucilla

tornavo a casa carica come una “sveglietta”!
Cosa dire di questa esperienza?
Mi sembra di avere già detto che già l’esperienza autunnale mi aveva folgorato.
Ero stata trascinata dentro con la forza perché ero rappresentante, non avevo nessuna intenzione di impegnare tante serate così ed ero anche un po’ arrabbiata da questa “imposizione”… ma è stata immediatamente una splendida scoperta.
Ricordo che nella rivisitazione delle WInx mi sembrava che all’inizio ‘sta renna che girava in giro non c’azzeccasse nulla e invece pian piano tutti i tasselli si sono messi a posto e io mi sono fatta prendere da tutto il contesto.
Pertanto, quando a Marzo è stata proposta la nuova storia e c’erano molte perplessità da varie parti perché sembrava troppo spezzettata, io dicevo a tutti “Non preoccuparti…lavorando tutti assieme ogni personaggio alla fine verrà a prendere la giusta dimensione!” ricordo che Elisabetta, ma anche Silvia e Antonella erano un po’ demoralizzate dai personaggi che non sembravano funzionare e io passavo per quella sempre positiva…”dai dai lavoriamo vedrai che funzionerà” e così è stato, e ne sono ancora più felice!
E’ stata un’esperienza molto positiva per me … il lunedì soprattutto è per me una giornata molto faticosa lavorativa e familiare .. arrivavo alle 8 di sera ko, ma solo l’idea di andare alle prove ricaricava al massimo le mie energie!
Essere su quel palco e cercare di far funzionare quello che dovevo esprimere spesso con fatica, mi entusiasmava e tornavo a casa carica come una “sveglietta”!
E per finire è fantastico come ci si sia legati tra tutti noi in questo modo, girare per Cavazzale dove abito da 6 anni e ritrovare facce amiche con cui hai voglia di fermarti a scherzare è bello! Per noi e per i nostri figli che stanno riscoprendo il piacere di “fare gruppo”.
Che dire di Davide e Paolo? Una coppia fantastica! Sapete equilibrarvi a vicenda e si è visto il risultato… Spero molto in un seguito di questa esperienza!
Un saluto affettuoso e un grazie gigantesco…

Alessandra, Cenerentola


dobbiamo portare avanti questa cosa anno per anno,
Beh primo, non faccio più la guardarobiera, me piase mia, scusa la modestia ma son nata per calcare la scena, fin dalle scuole elementari, pardon dalla primaria fino alla secondaria, go sempre fatto teatro e po non se respira l'aria de eccitasion che precede la prima.
Poi ,con l'arrivo dei piccini ho lasciato perdere, ma spetta spetta i sen dà all'asilo, e così invia el bagolo coi genitori dell'asilo de Bolzano Vicentino, ogni volta che mi vedevano, si giravano e i se diseva, eccola desso la ghi na una de nova.
Ciò son fatta così, me piase el casin, la compagnia, organizzare ecc....se ga mia visto?
Che vuoi che ti dica ancora, dobbiamo portare avanti questa cosa anno per anno, senza perdere l'entusiasmo, anche quando sarà il momento di dire addio alla Scuola Materna, per me e le altre,  per andare in Primaria e per la Secondaria, dove c'è molto bisogno dell'unità dei genitori, anche per aiutare i nostri figli in quella che è la fase adolescenziale, na parolona, magari i vien fare teatro con nealtri, se sa mai la vita.
 Beh ora saluto tutti, bisogna che torni a casa, la Pan di Panna me speta par la consegna dei vestiti, e quattro ciacole, quee manca mai, un baciotto e un strucotto.

Milena, P.R., produttrice e marketing


Nella speranza di non aver dimenticato nessuno ………
son azzurro e ho pensato di disporre la compagnia come 'na vera squadra de calcio(deformazione professsionale), mando una mia visione
Ho pensato di attribuire delle caratteristiche a ciascun ‘attore’/calciatore con dei riferimenti puramente calcistici  singolari e ironici ; spero si riesca a capire la goliardata e di non aver ‘offeso nessuno…..

·        PORTIERE: Dino merlino
con lui la retroguardia non è mai scoperta (vedi teli e scenografie)  ZOFF
·        LIBERO: Massimo grillo
aitante chiude gli spazi del campo con disinvoltura. ELEGANTE
·        TERZINO DX: LUIGI cappellaio
rude ma efficace si sa imporre sull’avversario e infatti lo porta a far Festa . GENTILE
·        TERZINO SX: ALESSANDRA cenerentola
·        Arcigna, convinta, sa far ‘suo’ il personaggio. DETERMINATA
·        FLUIDIFICANTE: ILENIA smemorino
si sa che x far bene la fascia ci vogliono polmoni ..CIAO CIAO B..
·        TORNANTE:ANTONELLA Lucilla
tonica possente domina la fascia di competenza :’na garanzia. PULCINELLA
·        MEDIANO INCONTRISTA Stefano azzurro
A.A.A.cerca di giocare con tutti. DISPONIBILE (vedi ginocchia)
·        MEDIANO METODISTA Stefano lupo
macina chilometri e trascina gli altri, in gergo “uno che fa legna”. RINGHIO GATTUSO
·        REGISTA Michela cappuccetto rosso
dirige sapientemente dentro e fuori campo/sipario. ONNIPRESENTE
·        RIFINITORE Francesco F
come tutti i i numeri  10 puro talento e genio, se poi ci mettiamo ‘o computer                         CILIEGINA SULLA TORTA
·        ALA DX Paola gatto miaaao
sinuosa e travolgente nei movimenti e nei “cambi”.  IMPRENDIBILE/IMPERDIILE
·        ALA SX Elisabetta fox
sa sempre come districarsi ed è come mettere il “pallone in banca”. CASSAFORTE
·        CENTRAVANTI Manuela pinocchio
Disinvolta, sa finalizzare il gioco. FUNAMBOLO
·        FUORI QUOTA UNDER Silvia Aurora
come tutti i giovani sbarazzini non sai mai se ‘entrerà’  o meno in partita: SWAMPI
·        JOLLY Luca
dove lo metti sta e fa bene, ve luci e alberi. PREZZEMOLINO
·        ALLENATORE Paolo martufello
che dire:…. di tutto di piu’… VESPUCCI : NAVE SCUOLA
·        PREPARATORE ATLETICO Davide
presentatore e altra parte della medaglia, sa mettere tutti in condizione e a  proprio agio, vedi ginocchia disponibili: INDISPENSABILE
·        ADDETTA STAMPA Evelyn
fotografa sempre bene la situazione: SCATTOSA
·        MASSAGGIATORE Alessandra L.
accudisce con cura, vedi Giulia: MAMMA
·        DIRIGENTI ACCOMPAGNATORI  Milena e Mara
ci son sempre anche se non si vedono. GHOST
·        PRESIDENTE  dir. Scolastica

Nella speranza di non aver dimenticato nessuno ………

Stefano, Azzurro..il principe Azzurro

ho cominciando a crederci e a divertirmi.
Le mie Impressioni per il sito della Compagnia dei Genitori
Per quanto riguarda la riuscita del mio personaggio, devo ringraziare il mio socio: gatto (Paola), in quanto con il suo calore, entusiasmo, passione e pazienza, mi ha contagiato trasmettendomi tutta l’euforia.
Lasciandomi guidare da lei, ho cominciato a crederci e a divertirmi.
Grazie mio grandissimo socio in affari e non solo…… Ti porto nel mio cuore sempre.
Un bacio

Elisabetta, la volpe della ditta Cat & Fox

Ps. Grazie anche a tutti gli altri, perché siamo un grande gruppo con un unico fine: quello di voler divertire e divertirci, vi voglio bene.


le facce dei bambini e dei genitori a fine spettacolo, hanno ripagato qualsiasi sforzo
Quest'anno mi sono trovato ad attraversare varie fasi emozionali per quanto riguarda lo spettacolo.
Ero partito fin dall'inizio con l’intenzione di non partecipare come attore, perché sapevo di non essere "libero di testa" per riuscire a concentrarmi.
Alla prima riunione però non ho avuto scampo, dovevo fare l'attore..Ok, non che abbia fatto molto per tirarmi indietro, troppo "tutto" l'esperienza delle Winx per non cercare di riassaporare quelle emozioni.
All’assegnazione delle parti Paolo dice che la parte del Grillo Parlante fa per me ma sinceramente non l'ho mai sentita mia. Ho fatto una fatica enorme nell'essere autoritario, essere quello che sa tutto, insegnare agli altri con giudizio, io sarei più "da butare in vaca". Allo stesso tempo, era un'opportunità nuova da sfruttare, interpretare una figura che non si crede di essere e quindi quale situazione migliore per uno come me che ha come obbiettivo Hollywood? Sfida con me stesso accettata!
Man mano che passavano le settimane però, quello che avevo previsto si stava manifestando, il momento nella mia vita e della mia famiglia è particolarmente impegnativo e la concentrazione non c’era, ma l'affiatamento, la complicità con gli altri del gruppo, la sinergia, era fortissima per cui "avanti".
Ecco allora che il bilancio di questa esperienza mi lascia un po’ di rammarico in merito alla mia interpretazione che non è stata come volevo fosse, sicuramente forte nell’immagine e nell’apparire, ma non ho lasciato il segno come personaggio (vedremo se nelle repliche riuscirò ad esprimere di più).
E' pur vero che qualche bambino mi saluta a scuola con un "ciao cameriere" e le facce dei bambini e dei genitori a fine spettacolo, hanno ripagato qualsiasi sforzo, questo era il nostro scopo, puro, semplice,trasparente (dietetico, naturale e senza grassi).
Per quanto riguarda la compagnia, sono rimasto aggrappato al gruppo alle motivazioni, ho bevuto tutta questa energia che a turno qualcuno di noi emanava, in particolare le donne, godendo di questo entusiasmo, di questo continuo giocare, tornare bambini e ridere, alleggerendosi dei problemi della giornata. 
Sono felice di aver fatto parte di questo gruppo e stò gustando la scia del dopo spettacolo che le ragazze stanno alimentando come pazze con centinaia di mail. Bellissimo.
Mi piacerebbe fare un pic-nic in montagna, una bella biciclettata in qualche lunga pista ciclabile accessibile a tutti, sai che squadrone.
Ringrazio Davide per i consigli, per la capacità di rimetterci in riga, per aver saputo farci spalancare gli occhi su quello che stavamo facendo, per essere riuscito a tradurre tutto in gioco senza dimenticare l’impegno.
Grazie a tutti.
W la compagnia dei genitori
W l' Italia

Ciao
Massimo, il Grillo

All’inizio ero un po’ tentennante




Allora che dire di questa esperienza…
Mi sono tanto divertita e sono soddisfatta del lavoro che abbiamo fatto tutti, in squadra.
Va di moda parlare di lavoro in squadra e questa commedia lo è stato veramente. Ognuno di noi ha portato qualcosa, ognuno di noi ha fatto la sua parte e ci siamo riusciti con tanto entusiasmo. Io l’ho fatto per divertire i bambini ma è stata una bella scusa per trovarsi con altri genitori e formare un bel gruppo di amici.
All’inizio ero un po’ tentennante, timida di espormi, parlare al pubblico del paese, da sola in scena…tutto sulle tue gambe (anche se di legno!!); è stata una bella sfida e una bella prova di se stessi. Il teatro mi ha sempre attirato ma non ho mai avuto il coraggio di provare. Crescendo si perdono certe emozioni di quando si andava a scuola, la paura dell’interrogazione, degli esami, di non riuscire a parlare nonostante lo studio addietro Questa è stata una bella occasione e si impara molto ad impersonare un altro personaggio.!
E’ stata una bella prova e dopo i primi secondi tutto è andato liscio come un fiume in piena…sarà che dentro di me c’è un Pinocchio…bambino monello e giocherellone!
Quando si va in scena ora?

Un salutone a tutti
Manuela, Pinocchio

come una falena attratta dalla luce
“No Grazie”.. Un rifiuto.
La mia esperienza con “il magico bosco delle fiabe” si apre con un “grazie, arrivederci e in bocca al lupo”, perché bisogna partire idealmente dalla replica delle Winx in cui, forte della convinzione già espressa in precedenza, ovvero che lo scorso anno la cosa più importante fosse stata la creazione di “un precedente” che altri genitori avrebbero potuto seguire, ribadivo con forza questo concetto, lasciando di fatto la “compagnia dei genitori”.
Sono seguiti mesi di assenza, e poi, non ricordo bene come e quando, ma una sera mi trovo senza una vera ragione apparente a varcare la soglia della materna, come una falena attratta dalla luce, come i bambini quando metti in tavola le patatine e si ammassano in un nanosecondo davanti alla terrina.
Con l’espressione annoiata della Pantera Rosa entro senza far rumore e la scena è sempre la stessa, un manipolo di persone (facce conosciute e intraviste), sedute “comodissime” sulle panche che leggono il copione con la stessa passione con cui si leggerebbe la relazione annuale dell’amministratore di condominio.
Alcuni colti da momentaneo rilassamento della mascella con conseguente precipitazione dell’arcata dentaria inferiore, altri che accompagnano la lettura interpretandola con gesti delle mani o delle braccia che sembra scaccino le zanzare tigre, altri che seguono il testo tentando di anticiparlo e così facendo muovono più muscoli facciali di Jim Carrey nei panni di Ace Ventura, qualcuno invece si fa piccino piccino quasi spaventato da tutte quelle pagine e dal susseguirsi dei personaggi. Il tutto ovviamente con l’immancabile brusio di sottofondo, il commento degli Stefani, uno brontola, l’altro ride.
Paolo assegna le parti, io mi lascio scappare un commento sulla necessità del lavoro sul ritmo e su questa esternazione partono raggi laser che sembran fulmini perché in quel momento l’intruso sono io. Ci lasciamo con una mezza promessa su cui non c’è nemmeno tanto bisogno di insistere: “se c’è bisogno.
Poi qualcuno deve aver fatto una magia perché c’è un vuoto temporale o forse sono finiti gli impegni di “altre prove e altri debutti”, e quindi la tentazione è troppo grande per non ripassare dalla materna e vedere a che punto sono i miei ex compagni di merende durante le prove.
Avviene così che Paolo m’invita a dire la mia su quanto appena visto e sembro quasi vero nella disamina di quanto appena visto, insistendo sulla necessità del ritmo, sul testo a memoria, e sull’interpretazione personale del personaggio senza attaccarsi troppo al cliché della favola, indossando, di fatto, i panni dell’insegnante severo, del critico, del coach, apparendo per qualcuno (come lo scorso anno con i folletti..), simpatico come Gru di Cattivissimo Me o forse come Crudelia De Mon.
Il resto è storia recente, salgo di nuovo a bordo con la benedizione di Paolo, divento il consulente personale di qualcuno e riesco persino a proporre e tenere (io? Ummamma!!!) una “lezione alternativa”, fatta di giochi e di esercizi e di musica dove viene finalmente svelato questo mistero sul significato del ritmo, e il bello è che per qualcuno è l’illuminazione, il santo graal, la folgorazione come per i Blues Brothers (lui, ha visto la luce! citazione dal film). L’autostima s‘impenna..
Sulle ali dell’entusiasmo la presentazione viene da sola, anche perché a sparar monade (ma non si dice: improvvisare?) viene spontaneo a me e Paolo, quindi lo spettacolo, gli spettacolari pesci volanti, la dirigente scolastica che balla baciata dal principe, i complimenti del sindaco, gli applausi del pubblico, un sms di A che ringrazia tutti per la “dedica” e la carica di entusiasmo (confesso: lacrima..).
Il palco è sgombro, le sedie sono vuote, il teatro è in silenzio, l’adrenalina è finita e bisognerebbe godersi il momento ma.. c’è un nuovo spettacolo a cui pensare, nuovi personaggi a cui dare vita, nuovi progetti a cui dare forma, nuove persone da coinvolgere.
Cosa stiamo aspettando?

Davide, aiuto regia, mental coach, presentatore

non sapendo comunque dir di no, ho accettato
Bon!,  last minute ma arrivo…un po’ come arrivare al check-in dell’aeroporto  ed aggrapparsi alla scaletta che sta per chiudersi!!! 
È stata un po’ così tutta questa avventura sul filo del fotofinish e tra il “che bello e chepalle”!... a cominciare da questo scritto: “ma chi c..zzo me lo fa fare?”
eppure certe cose son difficili solo da iniziare, poi ti entusiasmano soprattutto se ti piace farle ed il teatro a me piace (oltre ad altre “cosucce” ma … andremo fuori argomento). 
Quando la sono stato ri-contattato per un altro lavoro di fine anno, il mio primo pensiero è stato quale priorità dargli, avendo una rigida contabilità del tempo (come molti immagino), e dovendo far conciliare le mie uscite con gli impegni di mia moglie; oltre a “sacrificare” qualche altro impegno. Per farla breve, non sapendo comunque dir di no, ho accettato…. E devo dire che ci  si è messa molto di impegno Michela, prendendomi addirittura “per la gola”!!! Bene ….bene un cavolo,  perché ancora non avevo scritto nulla, forse solo vagamente pensato. Nel frattempo viene indetta la solita riunione per vedere chi voleva partecipare e ….. ci ritroviamo con 14 tra nuovi aspiranti attori e reduci winx…. Incredibilmente mancavano Milena e Mara (anche se bluffavano, muovendosi nell’ombra), e il buon Davide (colonna portante del gruppo che nel frattempo era passato di categoria). Michela m’informa del folto ed entusiastico gruppetto (io avevo disertato la prima riunione) e dice che potevamo iniziare le prove, chiedendomi a che punto ero con il copione.. panico! prendo tempo!!
Cerco di spostare di 2 settimane le prove, dico che sono a buon punto e che avrei mandato il testo via mail….Dovevo ancora iniziare a scrivere!!!!!  Comunque dopo una settimana con orari impossibili (orari nei quali si potrebbe anche, forse, fare dell’altro!!!) il testo era pronto!!!
Il resto è cronaca recente, con le prove dove qualcuno impara velocemente la parte, un altro ci impiega di più, c’è chi “interiorizza” da subito il personaggio e se lo costruisce cucendoselo addosso, e chi va in crisi d’identità, alcuni devono sempre dire la loro (la dialettica è pur sempre una bella cosa), altri/e fanno già ridere di lor (nel senso che sono simpatici) e pertanto la parte gli riesce spontanea. Sull’assegnare le parti (cosa che non mi riesce assolutamente facile), col senno di poi penso di averci abbastanza azzeccato anche se non è stato semplice mettere poi tutto insieme e dosare bene gli ingredienti dello spettacolo per la riuscita finale. Caspita, dimenticavo, un pomeriggio piovoso con il maestro Fusco al bar a parlare per un ora delle musiche per lo spettacolo nel bar vicino alla chiesa … bei momenti!!!
 …..non ho grande esperienza, non sono un professionista, anzi… e fare il regista richiede ben altre doti ..….comunque alla fine, devo proprio dire che mi sono divertito e conosciuto persone con cui è piacevole trascorrere del tempo anche al di la dell’ambito scolastico.  Con un pizzico di sana vanagloria penso ne sia uscito un discreto lavoro…… divertente anche l’ormai consolidato duetto di presentazione con Davide che questa volta abbiamo migliorato e sempre mooolto …improvvisato….. BELLO!!! Non si sa mai che per la stagione estiva si possa arrotondare lo stipendio in qualche villaggio turistico.
E, siccome l’esperienza insegna…..,mi farò incastrare anche la prossima volta?!?..mah…ai posteri(ori) l’ardua sentenza!!! (dipende anche da quelli).

Paolo, regista, attore, sceneggiatore, presentatore

Davide (Montaggio)
Francesco (Fotografia)
Mara (Redazione)