Grazie
a chi ha lavorato nell’ombra
Eccomi,
di solito eravate abituati a ricevere le mie mail ad un orario da “bollino
rosso”, stasera avrei dovuto essere alla scuola materna invece …libero!!!
Inizio questo scritto alle 22,20 poi, apro la mail….”una tempesta perfetta”
siete carinissimi. Ed ormai è mezzanotte (attenta cenerentola).
Insomma,
incredibile (ma nemmeno tanto) mi
Mancate!!! (un po’ più le attrici ad essere sincero.).
Sono
sicuro che ognuno di voi abbia vissuto questa esperienza in modo differente,
per qualcuno era la prima volta, qualcun altro era già un “veterano del
palcoscenico”, ma penso che un po’ tutti siamo stati ammaliati, travolti,
affascinati , dalla indescrivibile magia del teatro (e non avete ancora
respirato il legno del palcoscenico).
Spesso
durante la giornata ci troviamo a recitare dei ruoli e ad indossare delle
maschere che non ci piacciono per una volta l’abbiamo indossata per piacere
nostro, per divertirci e di conseguenza per divertire.
Lo so
che i ringraziamenti fanno tanto da “oscar della tv” quando qualcuno bisogna
pur ringraziarlo, ma … Io mi sono proprio divertito, tanto e vi ringrazio per
l’entusiasmo (che alla fine c’è stato per tutti) che avete messo in
questa nuova esperienza è stato bello “fare teatro” con voi, conoscere qualcuno
un po’ più da vicino. Grazie anche per avermi supportato e sopportato, per aver
superato le perplessità del testo (le avevo anch’io).
Grazie
a chi ha lavorato nell’ombra (non inteso come bicchiere di vino!!!); a parte
gli scherzi, grazie ai tecnici tutti, senza di loro non avremmo fatto niente.
Un
grazie al sempre presente Davide, prezioso “consulente” con il quale mi
diverto sempre a fare le presentazioni. Un super-grazie al mitico FF …
ineguagliabile!!!!!
…
Bravi, bravi, bravi…!!! Un abbraccio a tutti.
Mò mi
fermo altrimenti non mi resta niente per il “libro dei ricordi” di Davide
Vi
saluto con:
“non capisco proprio, scusi
buon uomo, scusa…scusa…Scusaaa…ma che noia che barba, stai sciallo!! Ma non è
giusto, non è affatto giusto.. o ve ne pentirete, così dice la storia, nemmeno
come cameriere?, nooo, ha fatto proprio bene ..a…aauuuuu, miaoo, !!!”
Paolo, il regista attore e
sceneggiatore
Ognuno
di noi ha portato un mattoncino
non potevo esimermi dal dire 2 parole, rigorosamente dopo
il regista come è stato sempre in questa avventura
MI SONO DIVERTITO!!!
Sembrerà una banalità, ma se
tornate e sabato pomeriggio è l'ultima cosa che ho raccomandato prima di andare
in scena: DIVERTITEVI! DIVERTIAMOCI!
solo così riusciremo a far divertire chi è venuto a vederci, ed è la cosa su
cui ho insistito fin dalla prima volta che mi sono auto proclamato consulente,
spingere l’un l'altro a divertirsi.
Mi piace la sottolineatura di
Paolo sul valore della differenza. Ognuno di noi ha portato un mattoncino, un
pezzo di se stesso e l’ha condiviso, ricevendo dagli altri un feed-back,
qualcosa di ritorno, trasformando così le individualità in esperienza corale
Il teatro, nel suo insieme, è
incredibile, così facile e così difficile allo stesso tempo, così semplice e
così complicato, a volte terapeutico e a volte così ermetico così spigoloso,
può far emergere in chi lo pratica tratti spesso insospettabili, a volte
incontrollabili, è forse per questo che va preso a piccole dosi.
Un illustre del teatro che ho
avuto l'onore di conoscere, ha affermato qualche tempo fa: il teatro fa pensare chi lo guarda e chi lo interpreta, se uno deve
spegnere il cervello si metta pure sul divano e accenda la tv. Ora,
non facciamola così sociologica la faccenda, ma per interpretare il personaggio
abbiamo pensato, per ricominciare dopo anni a imparare a memoria (per qualcuno),
abbiamo pensato, ci siamo sbattuti
per le musiche, scenografie, allestimenti, costumi, organizzazioni, orari,
montare, smontare, anche solo per stare con gli altri o con noi stessi, e siamo
riusciti nell'intento di tenere gli spettatori incollati alle sedie (scomode)
per + di 1 h. Non è pensare qs? Pensare ci fa sentire vivi, ci fa crescere
anche dopo gli "anta", ci fa stare nel mondo senza subirlo per forza.
Giusto per fare
"l'opposizione" costruttiva, dico che per una volta abbiamo gettato
la maschera, qualsiasi essa sia, e siamo tornati noi stessi, lasciandoci andare
come solo i bimbi riescono a fare quando giocano ai travestimenti, liberi da
imposizioni e schemi o ruoli, e ci siamo divertiti appunto con una naturalezza
fanciullesca.
Ringrazio veramente Tutti, senza distinzione, per avermi
"adottato", ascoltato, lavorato, entusiasmato e probabilmente a volte
sopportato. Un grazie particolare a Paolo che mi ha avuto/voluto come presenza
sicuramente ingombrante per gran parte del percorso.
Un bacio (tipo quello del
principe a Aurora però) alle donne e un abbraccio agli uomini.
Davide, assistente regia e mental coach
SCIALLI ragazzi
L'ex matrigna alias Cappuccetto rosso voleva scrivere un grande grazie a
tutti quanti
Dove potrò trovare un Capellaio Matto partecipa ad una maratona al mattino
e poi si sciroppa 600 km per fare una recita per dei bambini?
E un psicologo aiuto regista che mi bacchetta amorevolmente (per il mio
personaggio)?
E dove troverò un lupo che guarda sempre gli estintori?
E la mia amica “salva memoria” Principessa Aurora?
Per non parlare della “Belle Tettine Fata Smemorina”. Non me la ricordavo
mai la battuta.
E il Gatto e la Volpe? Due consulenti così ?
Che due......Cubiche ho fatto al regista perché non sentivo il
personaggio......
Per non parlare di Cenerentola, con lei ho un debito, ti devo una settimana
di brontolamenti.....e lamenti. Lei che mi aveva già sopportato durante la
pittura della biblioteca.
Per Fata Lucilla, Merlino, Evelyn, Mara, Milena, Luca, Francesco, Manuela,
Alessandra, Giulia, che dire? siete stati fantastici.
E per ultimo ma non meno importante, il Principe Principiante come potrò
fare senza il suo buon umore?
Mi mancherete un sacco.
Alla prossima.....
Siamo veramente grandi
Michela “cappuccetto”
IL DUBBIO
e LA PROPOSTA
.. e adesso?
E' il pensiero che ha
iniziato a ronzarmi nella crapa 1' dopo che lo spettacolo è iniziato, non
finito, INIZIATO, (qualcuno lo sa già, e mi ha dato del matto..), cercando
di immaginarmi come si potrebbe "lavorare" tutti insieme ancora,
magari con qualche nuovo ingresso e qualche inevitabile uscita, al fatto che
tutto d'un tratto l'appuntamento fisso (doppio) delle prove non c'è più. Non so
voi, ma io qs "cosa" la subisco sempre e, anche se sembra
abbia partecipato poco, confesso fin d'ora che mi mancherà..quindi, a chi ha
voglia, chi se la sente chiedo ancora un ultimo sforzo.
Vi chiedo di tornare
indietro, di ripercorrere tutta la strada fatta per arrivare fino a sabato
02.06, dai primi rifiuti alle prime prove, ai personaggi mal digeriti e poi
amati alla follia, alle raccomandazioni, alle prove con musica, ai consigli e
ai rimproveri, a chi ci è stato sugli zebedei subito e che poi avete imparato a
conoscere ed apprezzare, spiegando come avete pensato ai costumi,
all'illuminazione sul personaggio, alle scenografie, alle musiche, come avete
affrontato il tutto, fino a sabato, fino a domenica, al giorno dopo insomma.
Ci saranno anche le
mie e quelle di Paolo ovviamente, così come spero ci saranno le righe di Milena
e Mara che quest'anno hanno tentato (senza successo) di rimanere ai margini,
quelle di Evelyn e magari di Luca, quelle di Francesco.
Perché tutto questo? perché il viaggio conta come la
destinazione..
Un bacio alle donne e
un abbraccio con pacca agli uomini.
Davide
I
COMMENTI
Vi ho invidiati, nel modo più buono possibile..
L'aula Magna... teatro di quel coro di "bravi, bravi, bravi" che
più di ogni altra cosa mi ha scosso in questa nuova avventura.
Eppure, anche se questa volta ho preferito rimanere nell'ombra, eclissarmi
e lasciare che la mia presenza occupasse solo una sedia della prima fila di
questo pseudo teatro, l'emozione è stata forte e quasi paragonabile a quella
scossa di adrenalina provata lo scorso anno, a pochi secondi dall'ingresso.
Il bello del teatro, però, è che quando si apre il sipario, quando si
accendono le luci, all'improvviso, l'attore si dimentica di essere un attore,
l'attore si dimentica di avere una parte da recitare, si dimentica di tutte le
persone che lo osservano e si trasforma, come per magia, nel personaggio....o
almeno per me lo è stato; ma questa, per me, è una emozione che in questa
occasione non ho provato...
Quest'anno avevo fatto una promesso, a una bambina. Con grande rammarico,
con grande nostalgia... ma glielo avevo promesso nell'istante in cui si era
chiuso il sipario lo scorso natale, e con addosso, ancora i vestiti di
Biancaneve, le dissi: "te lo
prometto, Bi, la prossima volta non recito, rimango a casa con te, non uscirò
tutte le settimane; ti prometto che non ci sarà nessun cacciatore e nessuna
matrigna che uccideranno la tua mamma-Biancaneve".
Potevo forse venire meno ad una promessa? Poi ero esausta, un po’
demotivata. Si insomma, mancava la spinta, ma tanto per non volermi eclissare
completamente, o forse per l'orgoglio di non voler lasciare quello che a
Febbraio 2011, 4 matti, io, Milena, Massimo e Michela, avevamo deciso di
fondare (La Compagnia dei Genitori), ho voluto, comunque, dare il mio piccolo
contributo, anche se un po’ sottotono, anche se in disparte.
Il risultato? Chiaro, lampante... la nostalgia del palcoscenico si è fatta
sentire fin dal giorno in cui ho messo piede alle prove. Vi ho invidiati, nel
modo più buono possibile.
Così, mi sono rimboccata le maniche e ho tentato di fare qualche telefonata
per i vestiti, imbandire la tavola per un cappellaio matto, dilettarmi con
stoffe e perline per creare un dolce, delle ciambelle e quant'altro, ma senza
dimenticare quella promessa.
Questa esperienza mi ha arricchito ancora di più. Lo scorso anno ho provato
il palco, quest'anno ho provato il dietro le quinte e lo consiglio, di cuore e
a tutti, per una volta. Per me è stato un altro modo di vedere il teatro.
E così con la mano tremante e il batticuore, come di chi sta per entrare in
scena, ho assaporato ogni vostra performance, ogni vostra parola, ogni vostro
battere di ciglio.
E' rimasta la nostalgia del palcoscenico, la voglia di rimettersi in gioco,
di tornare a calca le scene (si dice così?) forse, se ce ne sarà il modo, con
un nuovo progetto, anche se a conti fatti posso considerarmi doppiamente
felice: abbiamo fatto felici i bambini e io, nel mio piccolo, ho mantenuto la
promessa fatta ad una bambina molto speciale, la mia!!!
Grazie a tutti e alla prossima!
Mara, ghost planner
Se recitano gli altri perché non io!?
Ora dico anch’io quello che penso!
Sono stato veramente fortunato a non aver trovato un sostituto per la parte di Merlino (c’ho provato per un mese intero ad “offrire” la parte a qualcun'altro) e ringrazio tutti quelli che mi hanno incitato a provarci.
Sono stato veramente fortunato a non aver trovato un sostituto per la parte di Merlino (c’ho provato per un mese intero ad “offrire” la parte a qualcun'altro) e ringrazio tutti quelli che mi hanno incitato a provarci.
Ero abituato a lavorare dietro le quinte, ruolo che mi piace e continuerò a
fare, ma non avrei mai pensato di “recitare” perché il solo pensiero di
trovarmi di fronte al pubblico mi metteva un bel po’ di ansia, ma poi mi sono
detto:
-“Se recitano gli altri
perché non io!”-
Così, prova dopo prova, ho preso fiducia, anche perché tornare indietro non
era più possibile, ho cominciato a conoscere un po’ di più tutti voi, e questo
mi ha dato sicurezza, ho trovato dei veri amici, e questo mi ha reso molto
felice, ma soprattutto ho capito veramente quel era lo scopo per il quale ci
ritrovavamo a fare le prove tutte le settimane eccitati e contenti come un
gatto quando fa le fusa: far divertire i
nostri bambini ancora una volta.
Pensavo, invece, a come “mescolare” il mio nome con quello del mago per
trovare un nickname divertente… ne è uscito Merdino.
Dino il Mago Merlino.
il testo è bello ... se riuscissi a capirlo ...
Siamo a febbraio quando e non si
sente nessuno. Malgrado vedessi il nostro caro regista confabulare con Francesco,
nonostante fremessi per vedere cosa cavolo aveva partorito non emergeva
nulla, tutto muto, non sentivo nessuno
per cominciare anzi ricominciare una nuova avventura dopo quella dell winx.
Ho mandato una mail di convocazione, ed di colpo ci troviamo tutti all'appuntamento per
iniziare..., registriamo le defezioni e gli addii, parliamo, definiamo le
presenze ma ... Scusate ma il copione?
Le nuove leve, non conoscendo Paolo, sono fiduciose.
Si comincia.... il testo è bello ... se riuscissi a capirlo ... incasinato
non rende l’idea
La mia parte? Volevo levarmi di dosso il ruolo della cattiva (la matrigna),
e quindi scelgo la parte dolce gentile infantile.....di Cappuccetto Rosso,
meglio di così! Dopo la lettura e un paio di prove mi trovo a rimpiangere la
strega di Biancaneve e le sue cattiverie.
Questo personaggio non era “mio”, nemmeno dopo prove e riprove anche la
memoria non c’era, il rifiuto era totale...
E adesso' mi sono detta cosa faccio?
Vedevo il mio Cappuccetto in maniera diversa da quello della fiaba, ma non
avevo il coraggio di dirlo a Paolo per rispetto del suo ruolo e del lavoro che
aveva fatto.
E quando pensavo di mollare..., nel momento stesso in cui la fiducia era ai
minimi storici, Paolo stesso mi tende una mano e mi suggerisce di recitare
(parola grossa) come sentiamo noi il personaggio… e lo stesso fa Davide
insistendo nel fare “il nostro” personaggio, affrancandoci da quello classico
della fiaba o del film d’animazione.
Spinta quindi dai meravigliosi suggerimenti di Davide cambio tutto, battute
(scialla ndr), azioni, gesti ed
espressioni ed ecco che la strega emerge nuovamente perché la MIA pozione
magica funziona, il filtro è quello che mi fa essere e diventare IL MIO Cappuccetto Rosso.
Da qui iniziano nuove emozioni ed entusiasmi per partecipare con rinnovato
spirito alle prove.
Sono tardiva lo so, ma sicura.
Cosa posso dire? Un'esperienza, travolgente, come le cotte adolescenziali.
Le persone mi sono entrate dentro all'anima, al cuore, e ho preso questo
momento come ancora di salvezza.
Ho assaporato ogni odore , profumo, critica, complimento, risata,
sentimento, emozione, adrenalina, stanchezza... tutto proprio tutto nella sua
interezza.
E quando Sabato sono entrata in aula Magna per prepararmi ero un po’ triste
perché sapevo che, come i flirt che ti fanno palpitare da non riuscire a
respirare, poi, finiscono in un soffio di vento di primavera (non sapevo di
essere così romantica ndr).
Ringrazio nuovamente Davide, senza timore, perché ha saputo toccare le
corde giuste e lavorare con me con fiducia.
Grazie di cuore.
Un abbraccio
Michela, Cappuccetto Rosso
un manipolo di genitori pronti a mettersi in gioco
La
mia esperienza è stata essenzialmente da “esterna” al gruppo. Quello che mi è
piaciuto molto è stato vedere da fuori la nascita, lo sviluppo-evoluzione e in
fine il risultato di un’opera teatrale (perché stavolta sembrava veramente di
essere a teatro) inventata da un manipolo di genitori pronti a mettersi in
gioco. Nulla di trascurato, tutto molto “professionale”. Nelle serate delle
prove respiravo impegno, passione, entusiasmo. Ammirevoli! Un bravo speciale lo
dedico alla mente (malata) del buon Paolo.
Evelyn, press agent e direttore
della fotografia
un nuovo inizio
Dopo TIP e TAP, che mi hanno dato una botta di vita e di gioia, tornare a
mettermi in gioco è stata una sfida con me stessa perché' ho riscoperto la
voglia di stare in compagnia.
Come tutti gli inizi, quando si comincia qualcosa di nuovo, c’è sempre un
po' di paura a togliere la “maschera” di tutti i giorni ed essere noi stessi..., con questa
esperienza, per me stupenda, c’è 'stato
un nuovo inizio..., ho trovato delle persone vere, calorose e grintose... che
mi hanno aiutato tantissimo anche ad affrontare la vita quotidiana.
Da ognuno di voi ho imparato qualcosa e, a dire il vero, non ho trovato
rompiscatole, ho apprezzato le critiche e gli incoraggiamenti e ringrazio
Davide e Paolo per i preziosi consigli. Alla fine il gatto me lo sono
praticamente cucito addosso, sono diventata un felino a 360°, pezzo per pezzo,
ci ho lavorato a casa con passione e dedizione,
dal costume al trucco, pensando anche alla mia compare volpe,
perché, naturalmente, senza di lei non
sarei potuta esistere.
Ecco tutto
In sintesi: GRAZIE PER AVERMI FATTO
USCIRE DAL LETARGO, E PER QUESTO MI IMPEGNO AD ESSERCI SEMPRE QUALSIASI COSA SI
FACCIA!!!!!
Paola il gatto della ditta Cat
& Fox
sera dopo sera il tutto cresceva
Iniziamo col dire che al momento della lettura del copione e
dell’assegnazione delle parti mi è scappato un bel “ACCIDERBOLINA!”… e dentro di me ho detto: “Volevi una parte più lunga…… ciapetea!”.
Pronti via e Paola centra subito il personaggio con Maoooo, mentre la socia
Elisabetta sembra moooolto scettica, ma anche gli altri attori palesavano
qualche difficoltà.
Merlino poco mago e tanto Dino, Manuela con la verve di quelle auto che
girano a tre cilindri, Silvia perfetta già dal primo minuto, la fata smemorina
diciamo che partita con la prima misura..., fata Lucilla non mi convinceva
molto, così come nutrivo molto dubbi sul cappellaio, non tanto per le sue
qualità teatrali, ma per la sua necessaria mezza maratona (questo xe proprio fulminà….) Aggiungeteci che Azzurro continuava a ripetere che era un casino
mentre io sostenevo, sin dalle prime sere che, se tutto filava dritto poteva
riuscire bene, ma al primo intoppo si sarebbe piantato tutto.
Ma, come un dolce, di quelli a lunga lievitazione, dove c’è bisogno anche
di più impasti, sera dopo sera il tutto cresceva, chi più e chi meno, chi prima
e chi dopo ma ognuno diventava il proprio personaggio, e il tutto prendeva forme
sempre più convincenti.
Da parte mia, ad un certo punto, mi sono detto: “non imitare lupo Lucio della tv, fallo come lo vedi tu: feroce e
mattacchione” e, sembrerà strano, ma da quel momento mi ho capito su come
avrei dovuto/voluto fare quella parte (almeno dal mio punto di vista).
Poi, siamo arrivati agli ultimi giorni, con le modifiche ai copioni
(inserimento dell’interazione coni
bambini – troppo bello!), alla prova costumi e l’immancabile coreografia
di Erica, che per non sbagliare ho filmato con il cellulare.
Strano ma vero a quel punto ho visto il vero salto di qualità praticamente
di tutti, e lì ho capito che sarebbe stata una grande giornata….
E così è stato!!!
Il giorno della recita è un giorno a se, un mix di fatica, emozione e
adrenalina, che ha toccato il punto massimo al momento della proiezione del
trailer, lì ero carico come una molla!
Per ultimo ma più importante di tutto, e te lo dico con il mio inglese:
finché la compagnia resiste con
questo spirito, voglia di collaborare, aiutarsi umilmente e non ci si
rompe troppo le balle a vicenda il tutto potrà continuare in maniera splendida!
Stefano il Lupo feroce e
mattacchione
a me il color salmone sbatte
Eccomi qua: Fata Lucilla
Sempre in ritardo come il Bianconiglio di Alice....ma quella è un'altra storia!
Tutto è iniziato quando, avendo notato l'invito alla riunione della Compagnia dei genitori, con Silvia avevamo deciso di buttarci in questa nuova avventura...
Devo dire che all'inizio ero un po’ titubante sia perché dopo la prima lettura del copione la trama non mi aveva “preso” per niente (anzi mi ero proprio persa nei vari cambi di personaggi), sia perché già impegnata nelle prove del coro e quindi ho dovuto tribolare parecchio per conciliare tutto!
Una volta assegnate le parti però (e lì mi sono completamente affidata al nostro regista che mi vedeva nella parte di 'sta fata Lucilla che non si è capito da che storia sia uscita fuori), e da brava masochista quale sono, ho iniziato ad appassionarmi al tutto...
Ma lì sono iniziati i primi dolori: "....voce...più voce...il palcoscenico è tuo riempilo....non stare lì impalata...non voltare le spalle al pubblico...devi essere decisa e incisiva una fata comandante e rompiscatole...." si ma che cavolo di fata madrina sono allora?
Confesso che ho affrontato un bel momento di crisi fra questo personaggio che proprio non mi entrava nella pelle, e la stanchezza dei vari impegni che si sovrapponevano (esci di corsa dal lavoro, raccatta le bambine al volo, butta i gatti in pentola e apri le scatolette nelle ciotole....no no al contrario...! Controlla i compiti, strozzati con qualcosa ingurgitato al volo, stacca le bambine dalle gambe che per forza volevano venire con me...)
Ma poi è arrivato il mitico Davide, rompiscatole si...ma tanto in gamba da farci sperimentare direttamente cosa volevano farci capire lui e Paolo con i loro consigli.
Sempre in ritardo come il Bianconiglio di Alice....ma quella è un'altra storia!
Tutto è iniziato quando, avendo notato l'invito alla riunione della Compagnia dei genitori, con Silvia avevamo deciso di buttarci in questa nuova avventura...
Devo dire che all'inizio ero un po’ titubante sia perché dopo la prima lettura del copione la trama non mi aveva “preso” per niente (anzi mi ero proprio persa nei vari cambi di personaggi), sia perché già impegnata nelle prove del coro e quindi ho dovuto tribolare parecchio per conciliare tutto!
Una volta assegnate le parti però (e lì mi sono completamente affidata al nostro regista che mi vedeva nella parte di 'sta fata Lucilla che non si è capito da che storia sia uscita fuori), e da brava masochista quale sono, ho iniziato ad appassionarmi al tutto...
Ma lì sono iniziati i primi dolori: "....voce...più voce...il palcoscenico è tuo riempilo....non stare lì impalata...non voltare le spalle al pubblico...devi essere decisa e incisiva una fata comandante e rompiscatole...." si ma che cavolo di fata madrina sono allora?
Confesso che ho affrontato un bel momento di crisi fra questo personaggio che proprio non mi entrava nella pelle, e la stanchezza dei vari impegni che si sovrapponevano (esci di corsa dal lavoro, raccatta le bambine al volo, butta i gatti in pentola e apri le scatolette nelle ciotole....no no al contrario...! Controlla i compiti, strozzati con qualcosa ingurgitato al volo, stacca le bambine dalle gambe che per forza volevano venire con me...)
Ma poi è arrivato il mitico Davide, rompiscatole si...ma tanto in gamba da farci sperimentare direttamente cosa volevano farci capire lui e Paolo con i loro consigli.
Abbiamo fatto una lezione sperimentale e lì, a parte che mi sono divertita
tantissimo, ho capito come muovermi in scena e che, anche se dimenticavo una
battuta o la dimenticavano i miei partner, sarei stata in grado di
improvvisare.
Poi ho riflettuto sul mio personaggio e su come interpretarlo visto che, non esistendo, non potevo riferirmi a nessun modello, e così rifacendomi ai suggerimenti di Paolo e, a come la vedevo io, ...è uscita la MIA Fata Lucilla, e devo dire che ne sono proprio soddisfatta (a parte il vestito...a me il color salmone sbatte...n.d.r.).
Quello che è stato grandioso è stato il nostro spirito di gruppo, il nostro aiutarci e supportarci, le battute nel backstage...insomma penso che quell'armonia che si è creata fra noi siamo riusciti a trasmetterla anche agli spettatori che si continuano a complimentare, e non per pura cortesia....siamo proprio piaciuti!
Poi ho riflettuto sul mio personaggio e su come interpretarlo visto che, non esistendo, non potevo riferirmi a nessun modello, e così rifacendomi ai suggerimenti di Paolo e, a come la vedevo io, ...è uscita la MIA Fata Lucilla, e devo dire che ne sono proprio soddisfatta (a parte il vestito...a me il color salmone sbatte...n.d.r.).
Quello che è stato grandioso è stato il nostro spirito di gruppo, il nostro aiutarci e supportarci, le battute nel backstage...insomma penso che quell'armonia che si è creata fra noi siamo riusciti a trasmetterla anche agli spettatori che si continuano a complimentare, e non per pura cortesia....siamo proprio piaciuti!
Incredibile vero?
Ragazzi è stato meraviglioso.... e devo ringraziare i miei compagni di avventura (tutti tutti), la mia famiglia che ormai mi aveva dato per desaparecidos...in particolare il santuomo di mio marito che mi ha supportato e sopportato ("ma davvero ho la voce così bassa?...." "senti come la dico questa battuta" "mi aiuti a fare il cappello" " mi rivesti la zucca"...."no stasera non puoi andare via tu..e anenache mercoledì e neanche venerdì...").
Ecco non mi resta che concludere con: Salacadula...mencicabula...bidibibodibibu...e lo spettacolo non ci sta più.....
Ragazzi è stato meraviglioso.... e devo ringraziare i miei compagni di avventura (tutti tutti), la mia famiglia che ormai mi aveva dato per desaparecidos...in particolare il santuomo di mio marito che mi ha supportato e sopportato ("ma davvero ho la voce così bassa?...." "senti come la dico questa battuta" "mi aiuti a fare il cappello" " mi rivesti la zucca"...."no stasera non puoi andare via tu..e anenache mercoledì e neanche venerdì...").
Ecco non mi resta che concludere con: Salacadula...mencicabula...bidibibodibibu...e lo spettacolo non ci sta più.....
Antonella fata Lucilla
tornavo a casa carica come una “sveglietta”!
Mi sembra di avere già detto che già l’esperienza autunnale mi aveva
folgorato.
Ero stata trascinata dentro con la forza perché ero rappresentante, non
avevo nessuna intenzione di impegnare tante serate così ed ero anche un po’
arrabbiata da questa “imposizione”… ma è stata immediatamente una splendida
scoperta.
Ricordo che nella rivisitazione delle WInx mi sembrava che all’inizio ‘sta
renna che girava in giro non c’azzeccasse nulla e invece pian piano tutti i
tasselli si sono messi a posto e io mi sono fatta prendere da tutto il
contesto.
Pertanto, quando a Marzo è stata proposta la nuova storia e c’erano molte
perplessità da varie parti perché sembrava troppo spezzettata, io dicevo a
tutti “Non preoccuparti…lavorando tutti
assieme ogni personaggio alla fine verrà a prendere la giusta dimensione!”
ricordo che Elisabetta, ma anche Silvia e Antonella erano un po’ demoralizzate
dai personaggi che non sembravano funzionare e io passavo per quella sempre
positiva…”dai dai lavoriamo vedrai che
funzionerà” e così è stato, e ne sono ancora più felice!
E’ stata un’esperienza molto positiva per me … il lunedì soprattutto è per
me una giornata molto faticosa lavorativa e familiare .. arrivavo alle 8 di
sera ko, ma solo l’idea di andare alle prove ricaricava al massimo le mie
energie!
Essere su quel palco e cercare di far funzionare quello che dovevo
esprimere spesso con fatica, mi entusiasmava e tornavo a casa carica come una
“sveglietta”!
E per finire è fantastico come ci si sia legati tra tutti noi in questo
modo, girare per Cavazzale dove abito da 6 anni e ritrovare facce amiche con
cui hai voglia di fermarti a scherzare è bello! Per noi e per i nostri figli
che stanno riscoprendo il piacere di “fare gruppo”.
Che dire di Davide e Paolo? Una coppia fantastica! Sapete equilibrarvi a
vicenda e si è visto il risultato… Spero molto in un seguito di questa
esperienza!
Un saluto affettuoso e un grazie gigantesco…
Alessandra, Cenerentola
dobbiamo portare avanti questa cosa anno per anno,
Beh primo, non faccio più la guardarobiera, me piase mia, scusa la modestia ma son nata per calcare la scena,
fin dalle scuole elementari, pardon dalla primaria fino alla secondaria, go sempre fatto teatro e po non se respira
l'aria de eccitasion che precede la prima.
Poi ,con l'arrivo dei piccini ho lasciato perdere, ma spetta spetta i sen
dà all'asilo, e così invia el bagolo coi genitori dell'asilo de Bolzano
Vicentino, ogni volta che mi vedevano, si giravano e i se diseva, eccola desso la ghi na una de nova.
Ciò son fatta così, me piase el casin,
la compagnia, organizzare ecc....se ga mia
visto?
Che vuoi che ti dica ancora, dobbiamo portare avanti questa cosa anno per
anno, senza perdere l'entusiasmo, anche quando sarà il momento di dire addio
alla Scuola Materna, per me e le altre,
per andare in Primaria e per la Secondaria, dove c'è molto bisogno
dell'unità dei genitori, anche per aiutare i nostri figli in quella che è la
fase adolescenziale, na parolona, magari
i vien fare teatro con nealtri, se sa mai la vita.
Beh ora saluto tutti, bisogna che
torni a casa, la Pan di Panna me speta par
la consegna dei vestiti, e quattro ciacole, quee manca mai, un baciotto e un
strucotto.
Milena, P.R., produttrice e
marketing
Nella speranza di non aver dimenticato nessuno ………
son azzurro e ho pensato di disporre la compagnia come 'na vera squadra de
calcio(deformazione professsionale), mando una mia visione
Ho pensato di attribuire delle caratteristiche a ciascun
‘attore’/calciatore con dei riferimenti puramente calcistici singolari e ironici ; spero si riesca a
capire la goliardata e di non aver ‘offeso nessuno…..
·
PORTIERE:
Dino merlino
con lui la retroguardia non è mai
scoperta (vedi teli e scenografie) ZOFF
·
LIBERO:
Massimo grillo
aitante chiude gli spazi del campo con
disinvoltura. ELEGANTE
·
TERZINO
DX: LUIGI cappellaio
rude ma efficace si sa imporre
sull’avversario e infatti lo porta a far Festa . GENTILE
·
TERZINO
SX: ALESSANDRA cenerentola
·
Arcigna, convinta, sa far ‘suo’ il
personaggio. DETERMINATA
·
FLUIDIFICANTE:
ILENIA smemorino
si sa che x far bene la fascia ci vogliono
polmoni ..CIAO CIAO B..
·
TORNANTE:ANTONELLA
Lucilla
tonica possente domina la fascia di
competenza :’na garanzia. PULCINELLA
·
MEDIANO
INCONTRISTA Stefano azzurro
A.A.A.cerca di giocare con tutti. DISPONIBILE
(vedi ginocchia)
·
MEDIANO
METODISTA Stefano lupo
macina chilometri e trascina gli altri,
in gergo “uno che fa legna”. RINGHIO GATTUSO
·
REGISTA
Michela cappuccetto rosso
dirige sapientemente dentro e fuori
campo/sipario. ONNIPRESENTE
·
RIFINITORE
Francesco F
come tutti i i numeri 10 puro talento e genio, se poi ci mettiamo
‘o computer CILIEGINA
SULLA TORTA
·
ALA
DX Paola gatto miaaao
sinuosa e travolgente nei movimenti e
nei “cambi”. IMPRENDIBILE/IMPERDIILE
·
ALA
SX Elisabetta fox
sa sempre come districarsi ed è come
mettere il “pallone in banca”. CASSAFORTE
·
CENTRAVANTI
Manuela pinocchio
Disinvolta, sa finalizzare il gioco. FUNAMBOLO
·
FUORI
QUOTA UNDER Silvia Aurora
come tutti i giovani sbarazzini non sai
mai se ‘entrerà’ o meno in partita: SWAMPI
·
JOLLY
Luca
dove lo metti sta e fa bene, ve luci e
alberi. PREZZEMOLINO
·
ALLENATORE
Paolo martufello
che dire:…. di tutto di piu’… VESPUCCI :
NAVE
SCUOLA
·
PREPARATORE
ATLETICO Davide
presentatore e altra parte della
medaglia, sa mettere tutti in condizione e a
proprio agio, vedi ginocchia disponibili: INDISPENSABILE
·
ADDETTA
STAMPA Evelyn
fotografa sempre bene la situazione: SCATTOSA
·
MASSAGGIATORE
Alessandra L.
accudisce con cura, vedi Giulia: MAMMA
·
DIRIGENTI
ACCOMPAGNATORI Milena e Mara
ci son sempre anche se non si vedono. GHOST
·
PRESIDENTE
dir. Scolastica
Nella speranza di non aver dimenticato nessuno ………
Stefano, Azzurro..il principe
Azzurro
ho cominciando a crederci e a divertirmi.
Per quanto riguarda la riuscita del mio personaggio, devo ringraziare il
mio socio: gatto (Paola), in quanto con il suo calore, entusiasmo, passione e
pazienza, mi ha contagiato trasmettendomi tutta l’euforia.
Grazie mio grandissimo socio in affari e non solo…… Ti porto nel mio cuore
sempre.
Un bacio
Elisabetta, la volpe della ditta
Cat & Fox
Ps. Grazie anche a tutti gli altri, perché siamo un grande gruppo con un
unico fine: quello di voler divertire e divertirci, vi voglio bene.
le
facce dei bambini e dei genitori a fine spettacolo, hanno ripagato qualsiasi
sforzo
Ero
partito fin dall'inizio con l’intenzione di non partecipare come attore, perché
sapevo di non essere "libero di testa" per riuscire a concentrarmi.
Alla
prima riunione però non ho avuto scampo, dovevo fare l'attore..Ok, non che
abbia fatto molto per tirarmi indietro, troppo "tutto" l'esperienza
delle Winx per non cercare di riassaporare quelle emozioni.
All’assegnazione
delle parti Paolo dice che la parte del Grillo Parlante fa per me ma
sinceramente non l'ho mai sentita mia. Ho fatto una fatica enorme nell'essere
autoritario, essere quello che sa tutto, insegnare agli altri con giudizio, io
sarei più "da butare in vaca". Allo
stesso tempo, era un'opportunità nuova da sfruttare, interpretare
una figura che non si crede di essere e quindi quale situazione migliore
per uno come me che ha come obbiettivo Hollywood? Sfida con me stesso
accettata!
Man
mano che passavano le settimane però, quello che avevo previsto si stava
manifestando, il momento nella mia vita e della mia famiglia è particolarmente
impegnativo e la concentrazione non c’era, ma l'affiatamento, la complicità con
gli altri del gruppo, la sinergia, era fortissima per cui "avanti".
Ecco
allora che il bilancio di questa esperienza mi lascia un po’ di rammarico in
merito alla mia interpretazione che non è stata come volevo fosse, sicuramente
forte nell’immagine e nell’apparire, ma non ho lasciato il segno come
personaggio (vedremo se nelle repliche riuscirò ad esprimere di più).
E'
pur vero che qualche bambino mi saluta a scuola con un "ciao cameriere" e le facce dei
bambini e dei genitori a fine spettacolo, hanno ripagato qualsiasi sforzo,
questo era il nostro scopo, puro, semplice,trasparente (dietetico, naturale e
senza grassi).
Per
quanto riguarda la compagnia, sono
rimasto aggrappato al gruppo alle motivazioni, ho bevuto tutta questa energia
che a turno qualcuno di noi emanava, in particolare le donne, godendo di questo
entusiasmo, di questo continuo giocare, tornare bambini e ridere,
alleggerendosi dei problemi della giornata.
Sono
felice di aver fatto parte di questo gruppo e stò gustando la scia del dopo
spettacolo che le ragazze stanno alimentando come pazze con centinaia di mail.
Bellissimo.
Mi
piacerebbe fare un pic-nic in montagna, una bella biciclettata in qualche lunga
pista ciclabile accessibile a tutti, sai che squadrone.
Ringrazio
Davide per i consigli, per la capacità di rimetterci in riga, per aver saputo farci
spalancare gli occhi su quello che stavamo facendo, per essere riuscito a tradurre
tutto in gioco senza dimenticare l’impegno.
Grazie
a tutti.
W la
compagnia dei genitori
W l'
Italia
Ciao
Massimo, il Grillo
All’inizio ero un po’ tentennante
Mi sono tanto divertita e sono soddisfatta del lavoro che
abbiamo fatto tutti, in squadra.
Va di moda parlare di lavoro in squadra e questa commedia
lo è stato veramente. Ognuno di noi ha portato qualcosa, ognuno di noi ha fatto
la sua parte e ci siamo riusciti con tanto entusiasmo. Io l’ho fatto per
divertire i bambini ma è stata una bella scusa per trovarsi con altri genitori
e formare un bel gruppo di amici.
All’inizio ero un po’ tentennante, timida di espormi,
parlare al pubblico del paese, da sola in scena…tutto sulle tue gambe (anche se
di legno!!); è stata una bella sfida e una bella prova di se stessi. Il teatro
mi ha sempre attirato ma non ho mai avuto il coraggio di provare. Crescendo si
perdono certe emozioni di quando si andava a scuola, la paura
dell’interrogazione, degli esami, di non riuscire a parlare nonostante lo studio
addietro Questa è stata una bella occasione e si impara molto ad impersonare un
altro personaggio.!
E’ stata una bella prova e dopo i primi secondi tutto è
andato liscio come un fiume in piena…sarà che dentro di me c’è un
Pinocchio…bambino monello e giocherellone!
Quando si va in scena ora?
Un salutone a tutti
Manuela,
Pinocchio
come una falena attratta dalla luce
La mia esperienza con “il magico bosco delle fiabe” si apre con un “grazie, arrivederci e in bocca al lupo”,
perché bisogna partire idealmente dalla replica delle Winx in cui, forte della convinzione già espressa in precedenza,
ovvero che lo scorso anno la cosa più importante fosse stata la creazione di “un precedente” che altri
genitori avrebbero potuto seguire, ribadivo con forza questo concetto,
lasciando di fatto la “compagnia dei genitori”.
Sono seguiti mesi di assenza, e poi, non ricordo bene come e quando, ma una
sera mi trovo senza una vera ragione apparente a varcare la soglia della
materna, come una falena attratta dalla luce, come i bambini quando metti in
tavola le patatine e si ammassano in un nanosecondo davanti alla terrina.
Con l’espressione annoiata della Pantera Rosa entro senza far rumore e la
scena è sempre la stessa, un manipolo di persone (facce conosciute e intraviste),
sedute “comodissime” sulle panche che leggono il copione con la stessa passione
con cui si leggerebbe la relazione annuale dell’amministratore di condominio.
Alcuni colti da momentaneo rilassamento della mascella con conseguente precipitazione
dell’arcata dentaria inferiore, altri che accompagnano la lettura interpretandola
con gesti delle mani o delle braccia che sembra scaccino le zanzare tigre,
altri che seguono il testo tentando di anticiparlo e così facendo muovono più
muscoli facciali di Jim Carrey nei panni di Ace Ventura, qualcuno invece si fa
piccino piccino quasi spaventato da tutte quelle pagine e dal susseguirsi dei
personaggi. Il tutto ovviamente con l’immancabile brusio di sottofondo, il
commento degli Stefani, uno brontola, l’altro ride.
Paolo assegna le parti, io mi lascio scappare un commento sulla necessità
del lavoro sul ritmo e su questa esternazione partono raggi laser che sembran fulmini perché in quel momento l’intruso
sono io. Ci lasciamo con una mezza promessa su cui non c’è nemmeno tanto
bisogno di insistere: “se c’è bisogno.
Poi qualcuno deve aver fatto una magia perché c’è un vuoto temporale o
forse sono finiti gli impegni di “altre prove e altri debutti”, e quindi la
tentazione è troppo grande per non ripassare dalla materna e vedere a che punto
sono i miei ex compagni di merende durante le prove.
Avviene così che Paolo m’invita a dire la mia su quanto appena visto e
sembro quasi vero nella disamina di quanto appena visto, insistendo sulla
necessità del ritmo, sul testo a memoria, e sull’interpretazione personale del
personaggio senza attaccarsi troppo al cliché della favola, indossando, di
fatto, i panni dell’insegnante severo, del critico, del coach, apparendo per
qualcuno (come lo scorso anno con i
folletti..), simpatico come Gru di
Cattivissimo Me o forse come Crudelia
De Mon.
Il resto è storia recente, salgo di nuovo a bordo con la benedizione di
Paolo, divento il consulente personale di qualcuno e riesco persino a proporre
e tenere (io? Ummamma!!!) una
“lezione alternativa”, fatta di giochi e di esercizi e di musica dove viene
finalmente svelato questo mistero sul significato del ritmo, e il bello è che
per qualcuno è l’illuminazione, il santo graal, la folgorazione come per i
Blues Brothers (lui, ha visto la luce! citazione dal film).
L’autostima s‘impenna..
Sulle ali dell’entusiasmo la presentazione viene da sola, anche
perché a sparar monade (ma non si
dice: improvvisare?) viene spontaneo a me e Paolo, quindi lo spettacolo, gli
spettacolari pesci volanti, la dirigente scolastica che balla baciata dal
principe, i complimenti del sindaco, gli applausi del pubblico, un sms di A che
ringrazia tutti per la “dedica” e la carica di entusiasmo (confesso:
lacrima..).
Il palco è sgombro, le sedie sono vuote, il teatro è in
silenzio, l’adrenalina è finita e bisognerebbe godersi il momento ma.. c’è un
nuovo spettacolo a cui pensare, nuovi personaggi a cui dare vita, nuovi
progetti a cui dare forma, nuove persone da coinvolgere.
Cosa stiamo aspettando?
Davide, aiuto regia, mental
coach, presentatore
non sapendo
comunque dir di no, ho accettato
Bon!, last minute ma arrivo…un po’ come arrivare al
check-in dell’aeroporto ed aggrapparsi
alla scaletta che sta per chiudersi!!!
È stata
un po’ così tutta questa avventura sul filo del fotofinish e tra il “che bello e chepalle”!... a cominciare
da questo scritto: “ma chi c..zzo me lo fa fare?”
eppure
certe cose son difficili solo da iniziare, poi ti entusiasmano soprattutto se
ti piace farle ed il teatro a me piace (oltre ad altre “cosucce” ma … andremo
fuori argomento).
Quando
la sono stato ri-contattato per un altro lavoro di fine anno, il mio primo
pensiero è stato quale priorità dargli, avendo una rigida contabilità del tempo
(come molti immagino), e dovendo far conciliare le mie uscite con gli impegni
di mia moglie; oltre a “sacrificare” qualche altro impegno. Per farla breve,
non sapendo comunque dir di no, ho accettato…. E devo dire che ci si è messa molto di impegno Michela,
prendendomi addirittura “per la gola”!!! Bene ….bene un cavolo, perché ancora non avevo scritto nulla, forse
solo vagamente pensato. Nel frattempo viene indetta la solita riunione per
vedere chi voleva partecipare e ….. ci ritroviamo con 14 tra nuovi aspiranti
attori e reduci winx…. Incredibilmente mancavano Milena e Mara (anche se
bluffavano, muovendosi nell’ombra), e il buon Davide (colonna portante del
gruppo che nel frattempo era passato di categoria). Michela m’informa del folto
ed entusiastico gruppetto (io avevo disertato la prima riunione) e dice che
potevamo iniziare le prove, chiedendomi a che punto ero con il copione..
panico! prendo tempo!!
Cerco
di spostare di 2 settimane le prove, dico che sono a buon punto e che avrei
mandato il testo via mail….Dovevo ancora iniziare a scrivere!!!!! Comunque dopo una settimana con orari
impossibili (orari nei quali si potrebbe anche, forse, fare dell’altro!!!) il
testo era pronto!!!
Il
resto è cronaca recente, con le prove dove qualcuno impara velocemente la
parte, un altro ci impiega di più, c’è chi “interiorizza” da subito il
personaggio e se lo costruisce cucendoselo addosso, e chi va in crisi
d’identità, alcuni devono sempre dire la loro (la dialettica è pur sempre una
bella cosa), altri/e fanno già ridere di lor (nel senso che sono simpatici) e
pertanto la parte gli riesce spontanea. Sull’assegnare le parti (cosa che non
mi riesce assolutamente facile), col senno di poi penso di averci abbastanza
azzeccato anche se non è stato semplice mettere poi tutto insieme e dosare bene
gli ingredienti dello spettacolo per la riuscita finale. Caspita, dimenticavo,
un pomeriggio piovoso con il maestro Fusco al bar a parlare per un ora delle
musiche per lo spettacolo nel bar vicino alla chiesa … bei momenti!!!
…..non ho grande esperienza, non sono un
professionista, anzi… e fare il regista richiede ben altre doti ..….comunque
alla fine, devo proprio dire che mi sono divertito e conosciuto persone con cui
è piacevole trascorrere del tempo anche al di la dell’ambito scolastico. Con un pizzico di sana vanagloria penso ne
sia uscito un discreto lavoro…… divertente anche l’ormai consolidato duetto di
presentazione con Davide che questa volta abbiamo migliorato e sempre mooolto
…improvvisato….. BELLO!!! Non si sa mai che per la stagione estiva si possa
arrotondare lo stipendio in qualche villaggio turistico.
E,
siccome l’esperienza insegna…..,mi farò incastrare anche la prossima
volta?!?..mah…ai posteri(ori) l’ardua sentenza!!! (dipende anche da quelli).
Paolo, regista, attore, sceneggiatore,
presentatore
Davide (Montaggio)
Francesco (Fotografia)
Mara (Redazione)
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qualcuno ha censurato le mie parole... io avevo detto:
RispondiElimina-“Se recita Elisabetta dovrei farcela anch’io!”-