Le prove… i primi approcci…
Mamma quante facce sconosciute..
Ma questi hanno i bambini nella stessa scuola del mio?
E come mai non li ho mai visti?
Ma a che ora vengono?
Dunque .. questo è il papà di… questa è la mamma di…
Si… Cia … Ciao, anche tu qui … (sorriso smagliante ma finto come non mai)
Non imparerò mai i loro nomi, nemmeno con una scheda di memoria supplementare.
E quanti siamo? Cos’è lo sbarco dei mille?
Ah, ecco, meno male che uno almeno lo conosco..
Immaginatevi la scena, un manipolo di genitori sconosciuti fra loro, seduti sulle “comodissime” panchette nell’atrio della scuola materna che fingono di ascoltare interessati colei che di li a breve sarà da tutti riconosciuta come il motore della “compagnia dei genitori” insieme alla sua fida collaboratrice entusiasta, e che parla rapida come quando tuo figlio/a schiaccia il tasto FFWD dello stereo mentre il tuo CD preferito sta suonando.
E i costumi saranno.., le prove una volta la settimana.., il copione ve lo diamo subito.., la storia l’abbiamo pensata così.., le parti.., i ranger sono avvertiti…, quando ci troviamo.., sapete niente di…, io non posso il.., mi ha mandato mia moglie.., ghe xe la cempions lig…, se lo sapevo prima.., ma ti chi sito?
Un mucchio di informazioni gettate nel calderone già al primo incontro e tutto nel giro di 3 minuti, più veloci di qualsiasi warm-up di Valentino Rossi.
Vabbè, stiamo a sentire queste 2 che iniziano a illustrare il progetto, ovvero Biancaneve e i 7 nani, solo che scopriamo subito che al posto dei 7 mitici Dotto, Eolo, Mammolo, Cucciolo, Pisolo, Brontolo …. (ma l’ultimo come si chiama?) hanno pensato di mettere 6 WINX…
EHHHHH??????? Soffri di insonnia?
Guarda che non ci sono 6 mamme disposte a vestirsi come le fatine!
Per questo abbiamo pensato che dovranno essere 6 papà!
COSA COSA COSA ????
6 maschi sopra gli “anta”, sovrappeso, pelosi e con barba incolta a sculettare come le eroine del cartone?
Mangiato pesante?
Funghi allucinogeni?
Questi sono più o meno i pensieri che sono passati nella testa di ciascuno di noi, solo che la postura assunta dalla seduta sulle panchette e la sorpresa, non ci hanno consentito di alzarci e salutare baracca e burattini la prima sera dopo questa rivelazione.
Quindi, restiamo e cerchiamo di distribuire i ruoli fra le prime timide battute a rompere un ghiaccio che sembra spesso come quello del polo, silenzi imbarazzanti, occhi bassi come quando la prof. faceva il “venga venga” passando il dito sul registro annunciando l’interrogazione.
Non c’è dubbio, il ruolo del regista spetta a Paolo vista la ventennale esperienza maturata sulle tavole dei palcoscenici di Vicenza e provincia, praticamente l’unico insieme allo scrivente a sapere qualcosa di teatro (io poco) e di come si occupa almeno un palco.
Le prime certezze che le menti non fossero proprio “in bolla”, stabili, le abbiamo quando vengono assegnate le parti delle Winx visto che le informazioni su Stella, Flora, Bloom, Tecna, Aisha, Musa si sprecano da parte di questi rudi uomini che poi si troveranno vestiti di parrucca e lustrini.
Sanno praticamente tutto sulle fatine, mosse, abbigliamento, modi di dire, trucco e parrucco e fingono clamorosamente di aver appreso vita morte e miracoli delle fatine negli ultimi minuti, interrogando distrattamente le figlie…
Poi però parte il: Io voglio essere.., badate bene, non il timido Vorrei ma proprio il VOGLIO, imperativo categorico.
Aisha/Stefano con accento Oxfordiano dichiara perentorio: Mi no vegno se no faso Aisha! Sgombrando così il campo da qualsiasi dubbio, così come gli altri compagni di viaggio sembrano avere le idee chiare su chi interpretare.. sempre per compiacere le ignare figlie..
Unico incerto della compagnia sul ruolo assegnato sembra essere Alessandro/Flora, che si troverà di li a qualche settimana ad indossare parrucca platinata per le prime prove e a chiedersi cosa diranno i figli (maschi) e i numerosi amici che incautamente ha invitato.
Facciamo la conoscenza anche di una delle fantastiche sorprese di questo gruppo, tale Francesco che si propone come “tecnico audio” vantando timidamente qualche esperienza in merito. Al successivo incontro saremo già tutti in ginocchio di fronte alla sua professionalità.
Francesco
Altra cosa su cui concordiamo e sulla quale suggelliamo un “patto di sangue” è che non deve trapelare nulla dello spettacolo, tutto quello che viene deciso e pensato resta fra noi, praticamente dei carbonari, una nuova loggia massonica.
Immagino già le fandonie e il depistaggio che dovrò attuare a casa con mia figlia più grande che sa sempre tutto e sembra già pronta per essere assunta come sceneggiatrice di una puntata di CSI vista la capacità di alzare i radar quando c’è un segreto da mantenere o una sorpresa da scoprire.
Ci lasciamo dopo questo primo incontro con tante domande nella crapa, pronti però a ritrovarci la settimana successiva per iniziare il lavoro.
Prove nell'atrio della scuola dell'Infanzia
Michela (la matrigna) - prove
Le prove:… il lento incedere..
Settimana dopo settimana l’appuntamento è sempre alla materna, i ruoli sono distribuiti e ognuno cerca di apprendere la parte seguendo i sapienti tagli e aggiustamenti che Paolo ha fatto al copione, inserendo dialoghi a misura di Winx più che 7 nani.
Sembriamo un tantino l’armata Brancaleone, ognuno va per conto suo, si parla sottovoce, ci sono più pause che a “chi vuol essere milionario”, ma c’è voglia, c’è impegno, e una certa sintonia fra di noi sta nascendo, è lì, basta solo che qualcuno abbia il coraggio di afferrarla e distribuirla.
Le future winx - da dx: Paolo (regista) - Silvio - Alessandro - Domenico - Stefano
Un primo passo fondamentale intanto è stato fatto, non siamo più “il genitore di” ma Davide, Stefano, Massimo, Paolo, Alessandro, Domenico, Silvio, Francesco, Milena, Michela, Mara e salutiamo per nome anche chi non recita, ma con sapienza e maestria si sta dedicando alla scenografia, Dino, Felice, Ilenia, Sonia, Valeria così come le sarte Daniela e Flavia, che pretendono anch’esse il Ciao al posto del formale Buonasera
Dopo un paio di serate passate a leggere il copione e ascoltare e selezionare le musiche preparate, mixate, scelte Francesco passiamo a prove tecniche di recitazione, a tradurre per cui tutto quello che c’è su carta in gesti e azioni e per fare questo ci spostiamo nella sala usata normalmente come palestra o per dormire dai nostri figli e che da li in avanti sarà il nostro palco.
foto prove
UMMAMMA!!! Sembriamo alla funzione della domenica… ai vespri forse c’è più verve e più partecipazione o iniziativa. Il “palcoscenico” inizia a farsi sentire e si insinua nella spina dorsale come il virus di Matrix sotto forma di panico che blocca le articolazioni e stringe la gola.
Assistiamo quindi ad attori con movenze da pupi siciliani e voci bianche del coro della sistina, a momenti di vuoti di memoria e balbuzie che pian piano però limiamo con incoraggiamenti e consigli sempre più frequenti e una confidenza che si sta via via consolidando.
Lo specchio di tutto questo la creazione del ritornello di una canzoncina che intoniamo sempre più spesso a Mara/Biancaneve, sulla musica di quella delle Winx.
Accettiamo ben volentieri i consigli di Paolo, che con pazienza sistema tempi e modi, e non si stanca di ripetere “dai! dai!” per far si che il ritmo resti incalzante.
Qualche consiglio mi permetto di darlo pure io chiedendo al gruppo di agire come se fossimo un coro e di lasciarsi andare, incavolarsi sulla scena ripetendo i gesti che ognuno di noi compie a casa, rimproverando i nani/winx come se lo facessimo con i nostri bambini quando non si lavano i denti, muovendoci non come quando rientriamo e troviamo il pavimento con la cera.
La cosa prende forma… non so dirvi come, ma prende forma…
Prove nella palestra della Scuola dell'Infanzia
Prove nella palestra della Scuola dell'Infanzia
Davide
Prove da dx: Stefano - Stefano - Alessandro - Mara
Le 2 svolte
Il primo vero crocevia è dato da la prova dei costumi delle Winx dove al solito arrivo in ritardo.
Avete presente la scuola materna?
Salgo le scale a testa bassa, entro e in atrio mi trovo di fronte Domenico/Tecna con parrucca viola e Stefano/Musa con parrucca azzurra e vestitino di paillettes su cui la gamba pelosa fa molto effetto.
Immediatamente la mia espressione diventa come quella del Joker di Batman e inizio a ridere come se avessi inalato gas esilarante, afferro la macchina di Francesco lasciata incustodita e come farebbe un turista giapponese di fronte ad una villa palladiana, scatto a ripetizione fino al crampo dell’indice con risultati sicuramente pessimi visto che non riesco a controllare il tremito dato dalle risate.
Da quel momento in poi realizzo che per le maestre non saremo più “il papà di..” ma incarneremo per sempre quel personaggio a cui daremo vita.. e visualizzo la scena di un mattino qualunque quando affidi tuo figlio alla maestra di turno.
Cercate con me si pensare alla scena…
Maestra Buongiorno.
Questa notte mio figlio ha dormito poco - poverino - me lo controlli per bene per cortesia e se ci sono problemi non esiti a chiamarmi, la scuola ha tutti i miei recapiti.
E mentre lo dici la maestra ti guarda e trattiene le risa pensando alla parrucca arancio, allo smalto verde, al naso finto o al cavallo di Ben Ten..
Le sarte comunque sono concentratissime, sembriamo nell’atelier di una grande maison, si misura tutto: girovita, fianchi, lunghezza dal “cavallo”, petto (petto???), spalle..
respira…
tira dentro la pansa…
la pansa mi? Va la cara!
E anche qui dimostriamo di essere fin troppo dentro la parte quando alcuni di noi avanzano pretese tipo: ma la parrucca me la sfrangi?
Il carrè non posso averlo più corto di lato?
Il taglio asimmetrico che va tanto di moda?
Ah no io la treccia non la voglio e guarda che quel colore mi sbatte…
Prova costume Bloom da dx: Mara - Massimo - Daniela
Prove costume per Flora da dx: Stefano - Alessandro - Flavia - Daniela - Michela
Prove costume per Stella da dx: Flavia - Silvio - Daniela - Michela
Prove costume per Musa da dx: Flavia - Stefano - Daniela
L’altra grossa svolta è la coreografia.
Una afosa serata di aprile si presenta in forma smagliante e sorriso di ordinanza colei che scopriamo sarà la nostra coreografa. Erica.
Non so se sia proprio un vanto dichiarare nel curriculum di aver fatto le coreografie de la compagnia dei genitori ma, visto quanto ha riso durante lo spettacolo, contiamo che si sia divertita molto nel tentativo di far ancheggiare dei personaggi che hanno la mobilità di un paracarro.
Imbastisce al volo la coreografia coadiuvata dalla rivelazione Michela/specchio che tutti abbiamo religiosamente seguito nei balletti, e da Milena, nominate sul campo assistenti.
Termini tecnici pochi ma al primo accenno di “galoppo laterale” gli ex calciatori partono sventolando le braccia in alto e accompagnando il tutto con la classica respirazione da pedatoria, provocando l’ilarità generale.
Alla richiesta di essere sorridenti Stefano/Musa assume una espressione da Barbie come colto da paresi facciale, smorfia che l’accompagnerà da li in avanti, Massimo/Bloom gira voce che provi persino in doccia, Alessandro/Flora ha problemi con i giri, Stefano/Aisha conta e canta mentre balla, Silvio/Stella filma tutto con il cellulare, Domenico/Tecna sembra Pinocchio senza le viti.
Michela/specchio impara la coreografia con la stessa velocità con cui noi maschi cambiamo canale alla tv e accompagna ogni movimento con un ancheggiare elastico e sinuoso, mentre le malcapitate Winx oltre a non digerire più di un movimento alla volta sembrano i manichini del crash-test o la TV LCD quando ricevi male il segnale e l’immagine si muove a scatti. Chi impara per bene e a tempo il balletto (o forse bluffa sapientemente) è Davide/Ben-Ten/cacciatore, ovviamente l’unico che poi non dovrà farla, ma è li, insieme al gruppo a dare manforte.
La conquista della scena
Gli incontri incalzano al ritmo di una sera alla settimana, c’è ancora chi fa finta di lamentarsi per la partita persa alla televisione per poi essere il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene, magari trovando anche il motivo per fermarsi di più a fare do ciacole e festeggiare con un prosecco e una sfogliatina.
Le scenografie sono sempre più belle, Felice ogni volta praticamente trasloca il garage nella stanza sotterranea della materna, Dino ha intuizioni geniali, Ilenia, Sonia e Valeria sono le prime a stupirsi della loro stessa manualità e di quanto sta prendendo forma.
Gli alberi, i cespugli, la casetta, il trono, il cofanetto e poi l’indomabile destriero del principe Ben Ten sono tutte loro creazioni, così come la fantastica locandina per la quale ancora oggi Dino si schernisce.
Scenografie da dx Dino - Felice
Scenografie Ilenia
Scenografie Valeria
Scenografie da dx Ilenia - Sonia - Valeria
Alberi
Casetta e Dino
Il copione sembra incollato alle mani di qualcuno, senza di quello non si procede attanagliati dalla paura di sbagliare la battuta, di dimenticarsi qualcosa, di saltare l’aggancio.
Assente Paolo, prova a reggere le redini di una sera Davide/Ben Ten/cacciatore, facendo posare tutti i copioni e lasciando che qualche cavolata e qualche strafalcione esca dalle labbra di questi ingessati attori dilettanti allo sbaraglio ma con tantissimo entusiasmo.
Non so se sia questa intuizione, probabilmente è pura fortuna (culo pazzesco si può scrivere?), ma la prova riesce bene, non abbiamo tutto il testo ma abbiamo il ritmo, siamo così “in palla” che dopo un paio di correzioni a Michela/regina che non ne vuole sapere di essere cattiva, a Mara/Biancaneve che rimprovera severa come Bambi, e un infervorato “discorso alla nazione”, ripetiamo nuovamente tutto dall’inizio e andiamo ancora meglio.
Le successive prove proviamo ad alzare il livello, Paolo è sempre “sul palco” a dare suggerimenti e iniziamo a prendere confidenza con gli oggetti di scena creati/recuperati dai tecnici o dal dinamico duo Milena/Mara, cerchiamo il feeling con lo spazio, proviamo a usarlo tutto, non come all’inizio quando sembravamo una squadra di bambini che segue la palla buttata in campo dal coach e si sposta in branco.
La prova generale
I costumi ci sono, anche quello della strega, della regina, di Biancaneve, dello specchio, di Ben Ten e del cacciatore. Un formicolio allo stomaco comincia a farsi sentire, siamo a pochi giorno dal “debutto” e in costume non abbiamo mai provato.
Francesco ha tutte le musiche sotto controllo, con quel magico portatile farebbe anche il caffè se ci fosse il posto per mettere il filtro, spazia dalle musiche per bambini al reggae, alla classica, al new melodico napoletano, alla musica italiana, al funky anni ’80 che tanto caro è a tutta la compagnia, non c’è file musicale che gli resista.
Si parte! Inizia Biancaneve, poi c’è Ben Ten che una volta uscito corre per il cambio d’abito più veloce della storia, la regina con vestito da sera e tacco 12, lo specchio che sembra cugino IT (famiglia Adams) e che quando si affaccia per parlare nel buco non puoi non ridere, il cacciatore con cappello piumato e abitino di panno termico che con i 40° della stanza ci sta come la salsa vaniglia sulla pasta coi broccoli, ancora Biancaneve sorda dopo l’urlo del cacciatore (che nel frattempo si ricambia), le Winx, ancora la regina che un po’ più cattiva nel frattempo è diventata, la strega, Ben Ten che passa come in sogno come andatura da tamarro, Biancaneve che muore, le Winx addolorate che stendono con il “siapate” la strega, Ben Ten e il suo destriero, il rinfresca alito, il bacio, il risveglio, i saluti, i ringraziamenti, le presentazioni, waka-waka.
Cavolo ci siamo riusciti! Siamo pronti! Non resta che andare in scena sabato.
Mamma che fifa blue!!!
Aula Magna - giorno del debutto
Preparazione scenografia da dx: Daniela - Stefano - Milena - Mara
Trucco Stefano con Daniela
Trucco Stefano con Michela
Trucco Massimo con Flavia e Michela
Le 4 "M" da dx: Milena - Michela - Michela - Mara
Foto di gruppo Winx con Ilenia
Davide (alias Ben10, alias Cacciatore)
fantastico mi sono schiattata dal ridere.
RispondiEliminache dire!
RispondiEliminal'eloquio non gli manca :)
e anche chi non c'era può ridere con voi!
Marta